Il CANADA dell’EST – belle città lungo il SAN LORENZO

Canada, un grande paese, lungo il San Lorenzo

Da Montreal alle Niagara Falls

Ancora un bel programma portato a compimento dal Gruppo Viaggi del Circolo.

La ricerca di mete raggiungibili dal nostro punto di vista, per offrire a colleghi ed amici che ci seguono da tempo, non finisce mai. Nella moltitudine di offerte che le Agenzie ci propongono la nostra scelta era caduta sull’ Est del Canada e messo a punto un programma che offrisse le giuste collocazioni alberghiere e la logistica per riuscire a compiere un discreto Tour tra le bellezza naturali e le città più importanti di questa parte del paese, abbiamo lanciato la proposta.

Il gruppo formatosi, tra dipendenti UNIBO e qualche amico che viaggia con noi da tempo, si è involato dal nostro Guglielmo Marconi per Parigi, per poi volare di là dall’oceano a Montreal.

La prima giornata alle prese con i problemi di fuso orario ci ha visti curiosare in questa bella città prevalentemente francofona e poi la visita con la nostra guida , Maria Teresa, ci ha fatto scoprire una quasi capitale che si affaccia sul San Lorenzo piena di vitalità e di importanti attività economiche. Montreal è considerato il porto, che si affaccia sull’ Atlantico, più grande del Canada e convergono sulla città ferrovie e importanti arterie da tutto il paese.

Nelle mie passeggiate mattutine mi sono spinto fino alle sedi della vicina Università Mc Gill, molto grande e con molte palazzine storiche, e il paragone con il nostro Ateneo è quasi scontato, fatte le debite proporzioni soprattutto riferite all’ età.

Seconda città da visitare era Quebec City altra importante metropoli che ci ha stupito con la sua parte storica arrampicata su Cap Diamant, con le costruzioni che denotano l’ influenza del periodo di dominazione inglese, e con le strade strette del vecchio centro storico piene di vita. Pare che il San Lorenzo, sempre vicino, sia qua nel suo punto più stretto ma resta comunque una via d’acqua maestosa.

Ben presto abbiamo fatto rotta su Ottawa, altra città molto bella oltre che capitale del paese. E anche in questo caso abbiamo vagabondato per il centro storico, sempre indirizzati dalla solerte Maria Teresa, alla scoperta di chiuse e canali che collegano il fiume Ottawa (scriverlo come nasce dalla lingua dei nativi che qui vengono chiamati “prime nazioni” sarebbe complicato) e i suoi affluenti al Lago Ontario. Alla sua nascita la città era l’ importante punto di arrivo delle zattere di tronchi che i boscaioli spedivano via fiume per le costruzioni in tutta la zona.

Ultima ma non meno importante è stata Toronto, il centro industriale del Canada e la più moderna tra le città visitate. Molto vasta ha comunque una parte centrale popolata e facile da conoscere con questo alternarsi di alti grattacieli e costruzioni storiche ben integrate. Anche qui ho curiosato nella zona universitaria ricca di fabbricati storici alternati a nuovi centri che ospitano biblioteche o musei dal taglio decisamente moderno ma molto belli.

Negli spostamenti effettuati ci siamo spinti a conoscere il Canada anche per il suo aspetto naturalistico. La predominante è il San Lorenzo e il suo maestoso corso e risalendo fino all’ immissione del Saguenay siamo saliti sui battelli che si muovono per avvistare gli affioramenti delle balene blu e di altri cetacei. Siamo stati fortunati e anche se non ci siamo avvicinati troppo le abbiamo viste. Nel rientrare il battello segue il fiordo del Saguenay qui abbiamo visto i beluga solcare le onde, in coppie, a poca distanza dal battello.

Un’ altra attrattiva è la cascata del Montmorency con il suo imponente salto, sfruttato per produrre energia e non poteva mancare una visita ad una fattoria dove producono lo sciroppo d’acero.

Durante i trasferimenti ci siamo fermati anche in un’altra fattoria dove si allevano bisonti, che condizionavano la vita delle”prime nazioni” che migravano appunto dietro alle grandi mandrie e costituivano per queste tribù la sopravvivenza. Decimati dall’ uomo bianco ora si cerca di reinserirli nei parchi così come avvenuto nello Yellostone degli Stati Uniti.

Ultima ma non meno suggestiva la visita a Niagara Falls con la vista delle due parti principali accessibili dal lato Canadese e, di fronte, dal lato Americano. Unico neo, per fare gli schizzinosi, è il contesto attorno alle cascate. Su entrambi i lati del fiume le amministrazioni locali hanno favorito insediamenti abitativi o turistici esagerati. Con grattacieli e torri che irrompono sul panorama circostante.

Anche in questa occasione abbiamo constatato come la fortunata scelta della guida (Un cittadino italiano che da tempo vive in questa realtà e si sente più canadese che mai e mette le sue competenze a completa disposizione di noi, turisti per caso) ha favorito la nostra curiosità e la conoscenza dei più svariati argomenti riguardanti questo paese dove la natura è ancora la parte dominante grazie anche alla sua vastità.

Avrei voluto vedere e visitare più cose riguardanti la vita e la storia delle “prime nazioni” (i mohicani, gli irochesi, gli algonchini, gli uroni o gli innuit delle letture fumettare giovanili) ma il tempo in questi viaggi è la prima risorsa a mancare. Sappiamo bene che un viaggio di 8 o 10 giorni non può certamente essere esaustivo, deve servire a far conoscere, stuzzicare la curiosità e soprattutto dare quelle indicazioni per eventualmente tornare per approfondire la conoscenza o appassionarsi ad un’altra parte del mondo.

Chi legge questo resoconto può esprimere opinioni o consigli sui futuri viaggi del Circolo

Per il Gruppo Viaggi
Mauro Querzè

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