Accordo storico Anciu e FederCusi

A maggio scorso è stato siglato il primo accordo tra FederCusi (Centro universitario sportivo italiano) e Anciu (Associazione nazionale circoli italiani universitari); un passo importante, ancor più alla luce della nuova formulazione dell’art. 33 della Costituzione, che riconosce allo sport il ruolo di alleato nell’educazione, nell’inclusione sociale e nel miglioramento del benessere complessivo.

Il Premio Nobel Amartya K. Sen  afferma che la sfida dello sviluppo consiste nel rimuovere i vari tipi di “illibertà” e nel rendere accessibile il maggior numero di opportunità e capacità per il maggior numero di persone, per dare loro la possibilità di costruirsi la vita che preferiscono.

Viene da pensare che anche lo sport possa essere visto come un’attività la cui fruizione ed il cui libero accesso debba essere garantito al maggior numero di persone possibile.

Proprio qualche mese fa, il parlamento italiano ha introdotto, infatti, lo sport in Costituzione: l’articolo 33 ora riporta un nuovo comma che recita: «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme».

L’intervento legislativo in ambito sportivo e le potenzialità che esso sottende sono da ritenere di fondamentale importanza, perché mostrano, di fatto, l’ampiezza di significati e finalità proprie dello sport: lo sport è un diritto in sè, che deve essere promosso e tutelato.

Risulta, pertanto, utile interrogarsi su quanto l’università e le organizzazioni ad essa legate possano concorrere alla promozione e tutela dello sport come un diritto accessibile a tutti.

L’università, in qualità di istituzione con responsabilità sociale, può essere motore di una rinnovata sensibilità e attenzione su questo tema, attraverso iniziative di divulgazione scientifica e di promozione ad una cultura che fa dello sport elemento chiave nel percorso di affermazione dell’identità personale, unita al merito; di partecipazione alla società e, in senso più in generale, di rafforzamento del valore della qualità della vita.

Molto centrale, a tal proposito, è la sottoscrizione avvenuta a maggio 2024 del primo accordo tra FederCusi (Centro universitario sportivo italiano) e Anciu (Associazione nazionale circoli italiani universitari). Favorire l’accesso agli impianti sportivi in favore dei dipendenti universitari e promuovere congiuntamente iniziative sportive complementari tra studenti universitari e dipendenti sono il focus della collaborazione.

Felice il presidente Anciu Giuseppe La Sala: «Il mondo universitario è finalmente unito da questo storico accordo tra l’Anciu e la FederCusi. Si tratta di un protocollo che vede attuarsi una fondamentale collaborazione a beneficio del personale universitario e degli studenti che, finalmente, si ritrovano unificati. Sarà ora necessario incentivare la sinergia tra i Circoli ed i Cus presenti negli atenei, per condividere manifestazioni locali e nazionali nell’interesse dei nostri affiliati e di tutto il mondo universitario».

Foto copertina: presidente Anciu Giuseppe la Sala, responsabile sport Anciu Federico Soldani; presidente FederCusi Antonio Dima.

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