Ai Musei San Domenico di Forlì la mostra internazionale Civilization: Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere

A Forlì dal prossimo settembre i Musei di San Domenico ospitano Civilization: Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere, racconto per immagini della civiltà planetaria del XXI° secolo come grande impresa collettiva, capace di produrre innovazioni, scoperte e opportunità senza precedenti ma anche rischi e minacce alla sopravvivenza stessa dell’umanità. 

L’evento romagnolo rappresenta l’unica tappa italiana di una mostra internazionale che, dopo Seoul, Pechino, Auckland, Melbourne e Marsiglia, arriva in Italia con 300 immagini di oltre 130 fotografe e fotografi provenienti da tutto il mondo e riuniti ad affrontare il tema della globalizzazione. Co-prodotta dalla Foundation for the Exhibition of Photography (Minneapolis/ New York/ Parigi/ Losanna) e dal National Museum of Modern and Contemporary Art of Korea di Seoul, in collaborazione con Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, la mostra promuove una profonda riflessione su temi fondamentali della contemporaneità, a partire dagli effetti, talvolta straordinari e a volte drammatici, delle relazioni tra individui, collettività, generazioni e culture del nostro tempo.

Dona Schwartz, Kathy and Lyonel, 18 months, 2010, © Dona Schwartz, courtesy Stephen Bulger Gallery

Articolata in otto sezioni dedicate ad altrettanti temi, la rassegna parte dalle immagini di grandi metropoli al centro di Hive per esplorare le reti urbane che danno forma alle città moderne e descrivere i complicati flussi delle attività umane in contesti in continuo cambiamento. Alle persone e alle loro relazioni è dedicata la sezione Alone together, che si concentra sulla crescente digitalizzazione come elemento e strumento di queste relazioni. In Flow si rivelano i movimenti visibili e invisibili delle persone, delle merci e delle idee mentre in Persuasion troviamo le fotografie di grandi eventi collettivi. Nella sezione Control le opere in mostra danno forma all’impatto delle varie tipologie di autorità e alla volontà di dare ordine e struttura al nostro sviluppo futuro mentre in Rupture vengono esaminati fenomeni di disgregazione sociale, rivelando i conflitti tra gli individui e imponendo una presa di coscienza dei fallimenti della civilizzazione. In questa sezione, la mostra di Forlì ha voluto emblematicamente inserire per la prima volta le immagini di due eventi capitali che negli ultimi anni hanno mostrato i rischi e la fragilità della civiltà contemporanea: la pandemia e la guerra in Ucraina.

Michael Najjar, f.a.s.t., 2017, © Michael Najjar, courtesy l’artista

A fare da contraltare troviamo le immagini di parchi dei divertimenti come quelle di Reiner Riedler o le spiagge affollate di Massimo Vitali e Zhang Xiao al centro di Escape, che prendono in esame i fenomeni del tempo libero e dei momenti ricreativi, rivelando i meccanismi, le contraddizioni e i paradossi dell’industria del divertimento. Next chiude la ricognizione su come il mondo del ventunesimo secolo sta prendendo forma, con la sua rapida evoluzione globale. 

Parte del programma culturale del Festival del Buon Vivere, Civilization è un appuntamento imperdibile per il mondo della fotografia, in cui fotografi nazionali e internazionali presentano immagini dedicate alle grandi conquiste tecnologiche, agli interventi dell’uomo sull’ambiente, ai grandi fenomeni di aggregazione e ai movimenti fisici ed immateriali che caratterizzano il mondo in cui viviamo. «Il tema implicito di Civilization – dichiarano i responsabili del coordinamento dell’edizione forlivese Walter Guadagnini, Monica Fantini e Fabio Lazzari – è quello delle relazioni tra esseri umani e delle conseguenze inevitabili che ogni scelta individuale e collettiva è destinata ad avere in un contesto in cui gli individui vivono in modo sempre più interdipendente e interconnesso. Per questo Civilization rappresenta in modo paradigmatico la volontà di utilizzare il linguaggio universale e potente della fotografia come strumento prezioso per la riflessione che il festival del Buon Vivere propone sui temi della relazione come elemento centrale per la progettazione della società del presente e del futuro».

Reiner Riedler, Wild River, Florida, 2005, © Reiner Riedler, courtesy l’artista

Foto copertina: Michael Wolf, Architecture of Density #91, 2006 © Michael Wolf, courtesy of M97 Shanghai

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