Apriti Sesamo // I magnifici arazzi di Cesare Barbieri

Lo SMA, l’acronimo sta per Sistema Museale d’Ateneo, recita la formula di Alì Baba e scopre un tesoro ignorato: i magnifici arazzi che Cesare Barbieri, ingegnere bolognese divenuto dovizioso con le sue invenzioni negli Stati Uniti, aveva donato negli anni Cinquanta all’Università. Come nella lettera rubata del Poe, si trovavano alla piena luce e conoscenza di colti visitatori: esposti nello studio rettorale, appesi a destra e a sinistra della porta d’ingresso. Eppure nessuno finora ne aveva notato la straordinaria, affascinante qualità e bellezza. Tessuto, colori, disegni, armonia compositiva; tutti i canoni della meraviglia si intrecciano con i fatti rappresentati e da interpretare. Nell’elegante opuscolo che presenta il nuovo e antico tesoro dello Studio stanno le informazioni essenziali, ed un’altra pedagogica novità: il testo non è firmato! Abolito finalmente il narcisismo autoreferenziale della titolarità. L’Università è comunità una e trina, docenti, personale, studenti,  che si riconosce e si rappresenta nelle sue funzioni come un continuo gestionale e funzionale.  Sia lodato lo Sma che con questo opuscolo, insegna che il patrimonio museale, archivistico, bibliografico dell’Università, è nostro e di tutti. Torneremo sullo Sma benemerito e su Cesare  Barbieri, mecenate; un esempio che dovrebbe trovare imitatori.

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