Art City nel segno di Morandi
Dal 1 al 4 febbraio si svolgerà a Bologna la dodicesima edizione di Art City che, come di consueto, accompagnerà Arte Fiera che quest’anno compie 50 anni. Ed è proprio per celebrare questo storico traguardo della fiera di settore più longeva d’Italia, che Bologna ha scelto di omaggiare il “suo” Giorgio Morandi nel 60° anniversario della scomparsa, proponendo un programma a lui ispirato.
Cinque special projects esploreranno e reinterpreteranno il lavoro del maestro attraverso differenti linguaggi del contemporaneo: quello della fotografia sarà rappresentato dalle opere di Mary Ellen Bartley nella mostra Mary Ellen Bartley: Morandi’s Book, al Museo Morandi, e di Joel Meyerowitz in Morandi’s Objects all’interno delle Collezioni Comunali d’Arte; quello del video sarà espresso dall’artista Tacita Dean con Still Life. The studio of Giorgio Morandi, all’interno del nuovo spazio Pietro in Via Galliera; quello della performance verrà affidato a Virgilio Sieni, che proporrà la sua nuova produzione Elegia Luminosa, in scena nella platea del Teatro Comunale di Bologna, oltre al ciclo di lezioni sul gesto intitolato Atelier Morandi – Palestra Auratica; infine quello del suono avrà come protagonista l’installazione sonora e live Saturnine Orbit di Mark Vernon, pensata da Xing per la Casa Museo Giorgio Morandi e per i Fienili del Campiaro a Grizzana Morandi.

Ad affiancare i cinque special projects ci sarà il focus espositivo Morandi metafisico. Tre disegni. Una storia che a Casa Morandi presenterà tre disegni appartenenti alla breve fase metafisica dell’artista. Non tutti sanno infatti che si contano circa 21 opere realizzate tra l’estate del 1918 e il tardo autunno del 1919 – prevalentemente dipinti ad olio – in cui si può percepire una vicinanza stilistica del maestro ai principali esponenti della Metafisica. Queste tele si conservano per lo più in importanti musei italiani (quella appartenuta a Roberto Longhi venne purtroppo trafugata nel 1981 e ad oggi non è stata ancora ritrovata). Il Museo Morandi possiede tre disegni che, pur essendo cronologicamente successivi a quel solo anno in cui Morandi si avvicina alla Metafisica, possono a pieno titolo appartenere a quel gusto. I rari e preziosi fogli, tracciati a inchiostro, raffigurano rispettivamente due nature morte metafisiche e un vaso di fiori provenienti dal fondo archivistico della rivista romana «Valori Plastici» che nell’aprile del 1999 sono stati acquistati dal Comune di Bologna per la collezione del Museo Morandi.
Il logo e l’identità visiva per l’edizione 2024 di Art City Bologna sono stati ideati per la prima volta dallo studio creativo Leftloft. Il nuovo logo, portavoce del legame che l’iniziativa ha con Arte Fiera, diventa quest’anno atemporale ed accompagnerà la manifestazione anche nelle sue future edizioni. L’identità visiva celebra l’universo simbolico di Giorgio Morandi traendo ispirazione dalla serie di oggetti tanto amati e rappresentati dall’artista: brocche, bottiglie e vasi si trasformano in sagome, piatte, colorate e sovrapposte, e rafforzano la loro iconicità manifestando la poetica morandiana.

La scelta di omaggiare la figura di Giorgio Morandi in occasione di Art City e del cinquantenario di Arte Fiera si sposa – come è stato annunciato il 19 gennaio scorso in occasione della conferenza stampa dal curatore Lorenzo Balbi – con la volontà di valorizzare l’arte del pittore bolognese con attività in programma nell’arco di tutto l’anno. L’attenzione su Giorgio Morandi è una delle priorità della politica culturale bolognese e già lo scorso ottobre, nell’ambito delle azioni culturali portate avanti dalla Città metropolitana, è stato istituito il Tavolo Morandi per raccontare ed esplorare, con eventi e proposte di itinerario, i luoghi caratteristici della vita di Morandi, da Bologna a Grizzana Morandi e altri luoghi metropolitani, allo scopo di dare luogo a una «contaminazione di luoghi» come auspicato da Giampiero Calzolari, direttore di Bologna Fiere. Come di consueto nei giorni di Art City sarà l’intera città a farsi palcoscenico per la cultura contemporanea grazie alla partecipazione di numerose realtà istituzionali pubbliche e private, gallerie d’arte e spazi indipendenti che animeranno una programmazione diffusa e variegata in grado di coinvolgere pubblici eterogenei.

Proiettandosi oltre i confini urbani, in una sfera territoriale policentrica che interessa l’intera area metropolitana di Bologna, il programma sarà animato complessivamente da oltre 200 eventi, da Budrio a San Lazzaro di Savena, da Pieve di Cento a Imola, da Sasso Marconi a Valsamoggia, da Rastignano a Calderara di Reno, a San Giovanni in Persiceto.
Per il programma completo: https://www.culturabologna.it/documents/artcity
Immagine di copertina: Joel Meyerowitz, Morandi’s Objects, Triptych One, 2015, stampa a pigmenti d’archivio 20 x 16 pollici firmata ed edita sul retro, da un’edizione di 10 esemplari

