Artico

Inaugurata il 16 gennaio, al Museo Archeologico di Bologna, la mostra ‘Artico’ organizzata dal Cnr con il patrocinio, anche, dell’Università di Bologna.

Approda a Bologna una mostra sull’Artico per illustrare il lavoro dei ricercatori del Cnr e mettere in evidenza i cambiamenti climatici (global warming), un problema che sempre più incide sulle nostre vite. L’Artico non è un vero e proprio continente, come invece è l’Antartide, ma è un’area geografica in cui c’è il mare glaciale artico e le terre ferme che vi si affacciano. E’ definito come l’area geografica a settentrione in cui si può vedere il sole di mezzanotte, la luce costante che c’è per sei mesi dovuta all’inclinazione dell’asse terrestre.

All’interno della mostra c’è un exhibit in cui si riesce a mostrare come la variazione dell’asse terrestre incide sull’irraggiamento e quindi sulla luce che proviene dal sole e in che modo colpisce la superficie della terra. Nel solstizio d’inverno ci sono sei mesi di buio e si può vedere come l’asse terrestre che si trova in posizione inclinata opposta rispetto all’irraggiamento solare costringe il Polo Nord ad essere al buio mentre, in Antartide, nello stesso periodo il Polo Sud risulta illuminato. 

Per quanto riguarda la ricerca in Artico, l’Italia ha avuto un ruolo fondamentale in questi ultimi anni. Nei pannelli della mostra viene descritta la stazione di ricerca, che ha un ruolo fondamentale per quanto riguarda gli studi dell’ambiente artico a livello internazionale e che si trova nell’arcipelago delle Svalbard a Ny-Ålesund, il paese più a nord di tutta la terra.

I ricercatori, costantemente impegnati in un ambiente non proprio confortevole, si occupano a trecentosessanta gradi dello studio dell’atmosfera, attraverso l’utilizzo di strumentazioni molto avanzate, tra cui la climate change tower, una stazione alta trentaquattro metri sulla quale sono stati inseriti una serie di sensori a diverse altezze e con cui è possibile monitorare e registrare costantemente dati relativi a temperatura e umidità o anche la presenza di gas serra. 

Ci sono, inoltre, attrezzature utilizzate per fare delle indagini a livello atmosferico per verificare, ad esempio, la presenza di particelle che si vengono a concentrare in questa zona della terra. Può sembrare così lontano da noi, ma è considerato un ambiente sentinella, soprattutto per quanto riguarda gli effetti dell’innalzamento della temperatura media globale. E’ stato visto che qui si registrano e si possono vedere in modo tangibile gli effetti dei cambiamenti climatici.

In concomitanza con Artico – Viaggio interattivo al Polo Nord, è presente anche la mostra ‘Obiettivo Scienza’, sessanta fotografie selezionate da un comitato scientifico e organizzatore costituito ad hoc nell’ambito del contest, ideato e promosso in occasione delle celebrazioni per il centenario del Consiglio nazionale delle ricerche.

Franca Pili

Franca Pili

Segreteria CUBo

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