Casa Saraceni: storia di Bologna

Inaugurata lo scorso 19 settembre 2025 e curata da Angelo Mazza, Per la “storia di Bologna”. Donazioni e acquisizioni d’arte della Fondazione Carisbo (2017-2025) è un racconto per immagini che documenta la crescita del patrimonio artistico della Fondazione Carisbo – Cassa di Risparmio in Bologna dal 2017 a oggi. Nei suggestivi spazi di Casa Saraceni (Via Farini, 15) viene esposto, fino al prossimo 30 novembre 2025, un nucleo di opere d’arte, frutto di generose donazioni e recenti acquisizioni. Nelle prossime settimane, la storica dell’arte Sara Cosimini guiderà i soci del Circolo in visite organizzate alla scoperta della ricca e variegata collezione di Fondazione Carisbo.

L’atto di donare ad un ente privato senza scopo di lucro è prima di tutto un esempio di magnanimità da parte di un individuo, che sceglie di privarsi di una proprietà per affidarla alla memoria collettiva. Questa forma di mecenatismo, radicata nell’essere umano fin dal Medioevo, trova continuità nell’età contemporanea e rappresenta il desiderio di sottrarre all’oblio del tempo beni personali carichi di valore artistico e affettivo. Donare a una fondazione significa anche partecipare alla costruzione di una memoria condivisa, attivando una narrazione comune che supera l’individualismo. È in questo panorama che si inserisce il lavoro della fondazione bancaria bolognese che, con un patrimonio di oltre 48.000 pezzi – tra dipinti, sculture, disegni, incisioni, fondi fotografici, manoscritti e molto altro – si è resa protagonista nella costruzione di una storia “di” e “per” Bologna.

Luciano Leonardi, Senza titolo (Donazione Barbara Leonardi), 1958 circa, Foto di Sara Cosimini, Casa Saraceni, Bologna

Già nei primi decenni del Novecento, la Cassa di Risparmio di Bologna avvia la catalogazione del proprio patrimonio, con l’obiettivo di conservare opere d’arte, oggetti e documenti in grado, negli anni a venire, di contribuire alla costruzione della narrazione locale.  La svolta avviene nel 1991, quando nasce la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna (Fondazione Carisbo) a seguito della riforma della legge Amato-Carli che rivoluziona il sistema bancario italiano scindendo l’attività creditizia da quella filantropica. Da questo momento, la Fondazione si occupa di tutelare e valorizzare il patrimonio storico-artistico bolognese, gestendo le collezioni anche attraverso Genus Bononiae. Musei nella Città, circuito fondato nel 2007 con l’obiettivo di ampliare il museo nella rete urbana al di fuori delle mura.

Giuseppe Maria Mitelli Donazione Piero Paci e Giovanna Bolelli Caccia giocosa 1745 Courtesy Fondazione Carisbo

Le acquisizioni e le donazioni della Fondazione coprono un arco cronologico molto ampio, che dall’arte antica arriva fino al contemporaneo. Per un’obbligata questione logistica, viene esposta in mostra una selezione di opere a rappresentanza delle singole donazioni. Tra quelle di arte moderna, vale la pena citare il dipinto San Francesco implora la protezione della Madonna sui pellegrini in arrivo a Bologna (1768 circa) di Jacopo Alessandro Calvi detto il Sordino, un modello in scala ridotta di un’opera parietale esposto nella chiesa di Santa Maria della Vita accanto al celebre Compianto di Niccolò dell’Arca e l’acquaforte di Giuseppe Maria Mitelli realizzata per l’album La caccia giocosa (1745), uno dei più curiosi esempi di rappresentazione di usi e costumi quotidiani della Bologna del Settecento.

Concetto Pozzati Donazione Maura e Jacopo Pozzati Dal dizionario ricevuto 1976-Courtesy Fondazione Carisbo

Le donazioni più cospicue riguardano però l’arte del Novecento: ampio spazio è riservato ai grandi protagonisti dell’Informale Italiano e le correnti coeve. Dagli “Ultimi naturalisti” di Francesco Arcangeli, come Bruno Pulga e Ilario Rossi, passando per opere di gusto più metafisico e animistico come quelle di Italo Cinti, fino ad arrivare alle produzioni di artiste e artisti “al confine” tra figurativo e materia come quella di Maria Petroni e Luciano Leonardi, le donazioni riflettono la volontà dei familiari – e spesso degli stessi artisti – di restare legati alla storia di Bologna, indipendentemente dalla loro origine o dalla notorietà internazionale. È il caso di Concetto Pozzati, uno dei maggiori esponenti della Pop Art italiana, che a Bologna trova la sua dimensione sia lavorativa che artistica. Per rafforzare il legame tra la Fondazione e i donatori, nonché per tutelare e valorizzare la propria collezione, vengono periodicamente organizzati progetti espositivi – come quelli dedicati a Maria Petroni e Concetto Pozzati – volti a storicizzare le opere e a dare maggiore rilievo agli artisti. A conclusione del percorso, viene esposta una selezione di pezzi acquisiti dalla Fondazione negli ultimi anni, che presenta artisti noti e meno noti, come Biagio Pupini e Clemente Albéri. Sono inoltre disponibili schede di catalogo digitali sulle acquisizioni e donazioni della Fondazione Carisbo, pensate per trasmettere anche alle generazioni più giovani quella che, negli anni a venire, andrà a costituire la “storia di Bologna”.

Per la storia di Bologna, Installation View, Foto di Sara Cosimini, Casa Saraceni, Bologna

Foto copertina: Jacopo Alessandro Calvi detto il Sordino Donazione Michelangelo Poletti San Francesco implora la Madonna sui pellegrini in arrivo a Bologna 1768 circa Courtesy Fondazione Carisbo.

Sara Cosimini

Sara Cosimini

Storica dell'arte specializzata in Beni Storico-Artistici all'Università di Bologna. I suoi interessi principali sono incentrati sull'arte contemporanea.

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