Cicloraduno Nazionale

Catania 2 – 5 giugno 2005

La cosa più bella sarebbe stata andarci in bici da Bologna ma, i tempi e la logistica avrebbero richiesto un impegno troppo oneroso e allora, coi soliti minibus che spesso usiamo anche per altri impegni sportivi, abbiamo macinato i km un po’ più velocemente e ci siamo buttati a Sud. In verità ci siamo presi una giornata in più per una sosta in Sila (non capita spesso di erssere da quelle parti con bici al seguito) e ne valeva veramente la pena. La zona tra Camigliatello e San Giovanni in Fiore con i suoi laghi e i boschi meritava una pedalata degna e abbiamo trovato il modo di farci un giro di 100 km. Molto bello e panoramico e alla fine anche un pochino faticoso ma a questo punto della stagione l’ allenamento non manca. Il giorno successivo siamo scesi a Reggio e acchiappato il Ferry Boat siamo sbarcati a Messina. Nel pomeriggio eravamo già a Catania al ritrovo con i colleghi pedalatori degli altri Atenei e ben presto il clima si è fatto allegro. I colleghi di Catania avevano programmato per Giovedì 2 la gara agonistica in un circuito cittadino tra le piazze principali, il Rettorato e il porto. A mio parere questa voglia di agonismo a tutti i costi ci porta spesso a rischiare perché i ciclisti universitari non sono così avvezzi a gareggiare e spesso lo stare a ruota sul filo dei 40 all’ ora richiede parecchia attenzione. Inoltre il primo tratto del circuito era lastricato e quindi non propriamente liscio e filante e noi alla fine non abbiamo schierato nessuno. Abbiamo approfittato della giornata per la scalata dell’ Etna fino al Rifugio “Sapienza” , una bella salita di una ventina di km non troppo impegnativa che ci ha portato al punto dove partono le cabinovie e che recentemente sono state ricoperte da uno strato fresco di lava. Il paesaggio era più nero che mai e per fortuna che la giornata era velata altrimenti il sole ci avrebbe cotto. Alternando alla bici qualche momento di mare ci siamo presto ritrovati al sabato con in programma il cicloraduno che partendo da Aci Reale arrivava fino a Giarre e rientrava poi alla partenza. Anche questo è stato piacevole perché le strade provinciali sono meno cariche di traffico e ci siamo goduti l’ attraversamento di splendidi giardini con limoni e agrumi in genere ben riparati dai muretti tipici di queste contrade e con la vista del mare subito lì. Finita la prova non abbiamo aspettato un secondo, caricate armi e bagagli siamo ripartiti velocemente per rientrare a Bologna ben sapendo che il fine settimana avrebbe visto sulle strade il mondo intero. Scelta azzeccata, il secondo mezzo che ha indugiato al mare e al ristorante per un momento di relax in più si e sobbarcato parecchie ore di fila. La vecchia regola di andare in controtendenza o di cercare le partenze intelligenti è sempre valida e non conviene annullare i benefici effetti di un week end al mare o ai monti con uno stressante rientro incolonnati. Eccoci già pronti per un’altra pedalata. Nella foto si notano i partecipanti : Farabegoli,Pastore,Fantazzini, Querzè, Venieri, Tarì, Bonini, Nanni e Patuelli

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Michele Contento

Michele Contento

Vice Presidente

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