Dante. Gli occhi e la mente – Le arti al tempo dell’esilio.

Ravenna non poteva mancare all’appuntamento con le celebrazioni per l’anniversario della morte di Dante. Una mostra piccola e intelligente curata da Massimo Medica presso la Chiesa monastica camaldolese di San Romualdo, nel cuore storico di Ravenna, esplora il rapporto fra il Poeta e le arti figurative del suo tempo, impegnate in trasformazioni profonde che rivoluzioneranno il linguaggio dell’arte, inaugurando il percorso verso la modernità.

Scandita nella sequenza dei luoghi che hanno dato ospitalità a Dante nell’arco della sua esistenza, la mostra offre la possibilità di ripercorrere la felice stagione goduta alla pittura e dalla scultura fra XIII e XIV secolo, attraverso l’esibizione di opere di Cimabue, Giotto, Arnolfo di Cambio, Nicola e Giovanni Pisano.

A completamento della mostra, la visita degli splendidi affreschi di Pietro da Rimini conservati al Museo Nazionale, ci permetterà di parlare della Ravenna dei Da Polenta, ultimo rifugio del Poeta.

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