“Del vedere e del sentire”: L’ORATORIO di SAN ROCCO
Il Circolo propone una visita agli affreschi dell’ Oratorio
accompagnati da Tommaso Pasquali,
PHD in Arti visive del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna
Costruito nel 1614 sopra la chiesa della Compagnia di Santa Maria della Pietà e di San Rocco e a questa collegato da tre rampe di scale, l’Oratorio dedicato al santo protettore e guaritore dei malati di peste, era destinato esclusivamente ai confratelli, che qui si riunivano in preghiera e per dedicarsi alle pratiche penitenziali previste dal loro statuto, che comprendevano una forma di autoflagellazione, comunitaria e al buio, simile a quella della Confraternita dei Battuti.
La ricchezza ed il prestigio raggiunti dalla Compagnia bolognese di San Rocco del Pratello, composta in gran parte dai filatoglieri, gli artigiani della seta, ai quali era stato fatto divieto di riunirsi in società, sono testimoniati dall’apparato decorativo dell’Oratorio, eseguito a partire dal 1626 da alcuni dei più noti artisti all’epoca attivi a Bologna.
Il ricco soffitto a cassettoni, suddiviso in diciotto riquadri e dipinto a motivi geometrici, è composto da sfondati prospettici quadrati o esagonali, attraverso i quali si offrono ritagli di cielo in cui sono dipinte le figure allegoriche delle Virtù e i Santi patroni di Bologna. Ogni dipinto è opera di un diverso artista dell’Accademia degli Incamminati, fondata dai Carracci: Francesco Barbieri detto il Guercino (1591 – 1666) che dipinse San Rocco imprigionato; mentre il San Rocco trovato morto è di Giovanni Francesco Gessi (1588 – 1649), e San Rocco ritrovato dal Marchese Gottardo è di Giacomo Cavedoni (1577 – 1660).
a seguire
… e DELL’UMANO SENTIRE
Brani di Mozart, Catalani, Donizetti, Verdi e Rossini eseguiti dalla Corale Lirica San Rocco
diretta dal M° Marialuce Monari, Docente presso il Conservatorio “A.Boito” di Parma
Per lo studio e le sue prove, la Corale San Rocco utilizza questo prestigioso Oratorio. In esso si svolgono anche i numerosi eventi musicali promossi dal Circolo Culturale Lirico Bolognese.
Iniziativa realizzata con il contributo dell’Università di Bologna

