Di Scooter De Pictura: la personale di Marco Neri a Brescia

di Francesca Sibilla.

La prima personale di Marco Neri presso l’A+B Gallery di Brescia, inaugurata lo scorso 2 ottobre,  si configura come una mostra di pittura e sulla pittura che raccoglie una serie di opere realizzate recentemente nel corso del 2020 e 2021, espressione della ricerca e della produzione dell’artista negli ultimi anni. 

Di Scooter de Pictura è un percorso che porta il pubblico a (ri)scoprire la natura e la forza espressiva della pittura, come mezzo ma anche come fine del dipingere già a partire dal titolo che evoca con ironia i molteplici aspetti indagati nella mostra. Da un lato lo scorrere, il divenire che avviene attraverso il mezzo che ci permette di fare esperienza del movimento – lo scooter appunto, che deriva a sua volta dall’inglese “to scoot”, filare, scappare via – dall’altro la pittura richiamata con un riferimento esplicito al trattato dell’Alberti (De Pictura/Sulla Pittura). Ed ecco che lo scorrere si trasforma così in un di-scootere sulla pittura, un dialogo incessante su di essa che si rinnova quotidianamente nella pratica, nell’atto stesso del dipingere che ne garantisce anche la sua sopravvivenza e il suo rinnovamento rendendola, ancora oggi, un medium vivo. 

Oltre alla pittura, protagonista e regina della mostra, protetta addirittura da quattro guardie regali, ricorrono qui alcuni dei temi tipici di Neri: il paesaggio urbano, l’architettura, le icone, il rapporto uomo-natura, la figura, lo spazio, il tempo: concetti che vengono rielaborati attraverso la sperimentazione di accostamenti cromatici nuovi, sintesi grafica e giustapposizione di figure geometriche elementari che hanno caratterizzano negli ultimi decenni il linguaggio espressivo dell’artista.

Scorrere e Abitare – Si tratta di due serie composte da tre tele ciascuna di medio e grande formato che si concentrano apparentemente su soggetti diversi, la prima sullo scorrere, la seconda sull’abitare. La realtà viene rappresentata attraverso una sintesi formale estrema e una scelta cromatica ristretta, rigorosamente selezionata. Sono le nostre radici, i nostri condizionamenti culturali, il nostro retaggio appunto – concetto caro all’artista – che ci fanno scorgere un paesaggio che scorre, uno spaccato di cielo, una porzione di terra anche laddove di questi elementi non vi è traccia. Il quadro diventa un mezzo di trasporto psichico che sollecita la nostra immaginazione permettendoci di compiere esperienze di viaggio e visive, intravedendo elementi appartenenti al mondo reale seppur attraverso una sostanziale fissità delle forme, operazione di astrazione necessaria e quanto mai vitale nella nostra vita quotidiana ancora di più in circostanze specifiche, pensiamo ad esempio al recente periodo del lockdown in cui anche il più piccolo spostamento era vietato. 

Marco Neri, Distretto allargato, 2021 
acrilico, vinilico, tempera su lino, cm 180 x 290 Petrò-Giliberti, courtesy l’artista e A+B Gallery, Brescia

Distretto allargato – Entrando nella città di Brescia da sud, il visitatore può apprezzare la varietà e l’eterogeneità delle architetture che compongono una vera e propria cittadella industriale e dei servizi collegata da un ponte al centro storico. Di-stretto allargato, è ancora una volta e prima di tutto un gioco di parole. L’opera è infatti realizzata su due tele di medio-grandi dimensioni – è un omaggio alla città e a questo suo quartiere, entrato a far parte del mondo interiore dell’artista e la cui rappresentazione, si sposa in modo naturale con gli studi sui paesaggi e sulle architetture maturate in precedenti lavori. L’opera, come in altre serie famose, si sviluppa e prende forma attraverso l’accostamento di figure geometriche essenziali posizionate in verticale e orizzontale che, sovrapponendosi le une con le altre, creano un’architettura ritmica e vibrante in grado di conferire anche profondità all’opera, seppure la prospettiva che si ha di fronte non sia propriamente quella classica. Anche le scelte cromatiche, in particolare la scala dei grigi, contribuiscono a rendere vivo e pulsante l’ambiente così come i grattacieli illuminati che riportano alla memoria precedenti esperienze di esplorazioni pittoriche focalizzate sul rapporto luce-ombra. Ritornano poi anche alcune icone tipiche della storia pittorica dell’artista: le finestre, le bandiere comparse nella Biennale del 2001 e altri elementi naturalistici che evocano il rapporto tra uomo e natura. 

Le guardie – La serie delle guardie apre e chiude la mostra: quattro figure maschili, perfettamente identiche nei colori e nelle forme, realizzate ad acrilico e tempera. Le guardie rivestono in questo contesto un ruolo allegorico richiamando alla mente anche precedenti lavori dell’artista sulle sagome e sui ritratti. Uniforme rossa e nera, copricapo di pelliccia, sguardo impassibile, come i soldati della regina, anche le quattro guardie di Neri interpretano una funzione di custodia e salvaguardia rispetto alla regina impersonificata qui dalla pittura – non dimentichiamoci che lo stesso Alberti l’aveva elevata ad arte maggiore – testimoniando l’importanza di preservarla nel tempo. Indirettamente viene qui riconosciuta anche l’importanza del ruolo dell’artista come interprete del nostro tempo, in grado di fornici uno sguardo e una lettura sempre nuova sul mondo. Un’occasione, in ultimo, per riflettere sul ruolo dell’arte al giorno d’oggi, sulle sue capacità e potenzialità espressive, sui suoi significati.   

Le opere sono realizzate con colori acrilici, vinilici e tempera su carta e lino.

A corredo della mostra una serie di dispositivi evocativi del concetto dello scorrere e dell’essere in movimento.

La mostra è visitabile fino al 13 novembre. Maggiori informazioni su www.aplusbgallery.it

Marco Neri, Alessandro, Leonardo, Nicola, 2021
acrilico e tempera, carta, cm110 x 95
 Petrò-Giliberti, courtesy l’artista e A+B Gallery, Brescia

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