Di sicuro c’è solo la pioggia: Bologna e la Beata Vergine di San Luca, tra devozione, miti e fede

Di Paola Benedetta Manca

L'icona della Beata Vergine di San Luca durante la processione del maggio 2018 - Foto di Irene Moretti
L’icona della Beata Vergine di San Luca durante la processione del maggio 2018 – Foto di Irene Moretti

In un’epoca in cui le certezze sono poche, gli abitanti di Bologna, in questa settimana, hanno invece una granitica convinzione: il tempo sarà piovoso e variabile. È quello che succede, infatti, ogni anno, durante la settimana di permanenza della Beata Vergine di San Luca nella Cattedrale di San Pietro, in via Indipendenza. L’effige della Madonna è arrivata in città nel fine settimana appena concluso e resterà nella Basilica di San Pietro fino a domenica prossima, 16 maggio, quando verrà riportata nel suo Santuario, sul Colle della Guardia. La sua discesa avviene tutti gli anni, nel sabato precedente la quinta domenica dopo Pasqua, con l’inizio delle celebrazioni del mese mariano. L’icona della Beata Vergine raffigura una Madonna con il Bambino, secondo l’iconografia orientale di tipo ‘odigitria’, ossia «colei che indica la via», appellativo greco-bizantino diffuso a Costantinopoli, nei paesi di rito ortodosso e poi anche in Italia. Secondo la tradizione, icone di questo tipo sarebbero una copia di un dipinto eseguito dall’Evangelista Luca. Realizzata con strati di pittura a tempera e foglia d’argento su tela di lino, la Vergine indossa una veste rossa e un mantello verde listato di porpora e ha sulle spalle un velo bianco. Il bambino è raffigurato con una veste e un mantello rosso e ha la mano destra alzata, con le dita benedicenti. Recenti indagini radiografiche hanno rivelato l’esistenza di un precedente dipinto, sotto quello oggi visibile. L’immagine, a esclusione dei volti, è coperta da un frontale in argento.

La Madonna di San Luca e il cardinal Matteo Zuppi durante la processione del 2018 - Foto Irene Moretti
La Madonna di San Luca e il cardinal Matteo Zuppi durante la processione del 2018 – Foto Irene Moretti

I bolognesi hanno una particolare venerazione per la Madonna di San Luca che, assicurano, li ha sempre miracolosamente protetti in circostanze dolorose come terremoti, pestilenze, carestie e guerre. La prima discesa della Madonna sotto le Due Torri avvenne nel 1433, sotto l’episcopato del beato Nicolò Albergati. L’effige fu portata in città per un motivo ben preciso. In quell’anno, infatti, Bologna fu colpita da un violento terremoto e da tre mesi di incessanti piogge che misero a repentaglio i raccolti e, dunque, la stessa sopravvivenza dei cittadini. I bolognesi, disperati, decisero di chiedere aiuto a un’immagine della Madonna con bambino a cui erano molto devoti. Era il dipinto della Vergine, attribuito alla mano di San Luca e che, secondo la leggenda, era arrivato a Bologna intorno alla metà del XII secolo grazie a un eremita. L’uomo, durante il suo pellegrinaggio a Costantinopoli, l’aveva ricevuto dai sacerdoti della basilica di Santa Sofia, col compito di portarlo proprio sul Colle della Guardia. Così, il 5 luglio 1433, alcuni fedeli portarono in città l’effige della Beata Vergine.

Secondo le cronache del tempo, nell’istante in cui la Madonna oltrepassò Porta Saragozza, le piogge cessarono, il sole tornò a brillare e tutta la comunità fu risparmiata dalla carestia. Da quel momento, ogni anno, l’immagine della Madonna viene portata solennemente in processione in città. Ma la Beata Vergine di San Luca, secondo la tradizione, salvò i bolognesi anche 200 anni dopo, nel 1630, quando una terribile pestilenza colpì il capoluogo felsineo, causando circa 24.000 morti, oltre un terzo della popolazione. I cittadini invocarono la pioggia per spazzare via l’epidemia e pulire la città, riducendo il contagio. La Beata Vergine di San Luca esaudì le suppliche dei fedeli e, quando scese dal Colle, nel mese mariano, arrivò finalmente la pioggia, rendendo ancora più forte una devozione da parte dei cittadini che, anche ai giorni nostri, riguarda non solo i credenti. Da quel momento in poi, si narra, tutte le volte che la Madonna di San Luca scende in città piove e gli abitanti di Bologna sanno che, nella settimana della sua permanenza sotto le Due Torri, devono tenere gli ombrelli a portata di mano.

Pioggia durante la visita di Papa Francesco a Bologna nel 2017 - Foto di Irene Moretti
Pioggia durante la visita di Papa Francesco a Bologna nel 2017 – Foto di Irene Moretti

La leggenda trova conferma ogni anno e, per chi fosse ancora scettico, per questa settimana le previsioni annunciano clima variabile e pioggia, com’è stato sabato scorso, giorno della discesa dell’effige a Bologna. La Madonna del colle è scesa puntualmente in città ogni anno dal 1433. Solo nel 1849, per l’occupazione del colle da parte degli Austriaci, e nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, la Beata Vergine non arrivò da San Luca. Fu protagonista, però, della gioia dei cittadini per la Liberazione di Bologna, il 22 aprile 1945, a opera delle truppe polacche. Fu portata dai fedeli in città subito dopo, per ricevere il ringraziamento dei bolognesi. Il trasporto dell’immagine, in passato, era affidato ai Padri Gesuati (ordine soppresso nel XVII secolo), mentre la Confraternita di Santa Maria della Morte ne aveva la responsabilità durante la sosta e ne organizzava gli spostamenti nelle chiese.

Meloncello - Foto di Irene Moretti
Meloncello – Foto di Irene Moretti

Secondo un itinerario che si è sempre mantenuto uguale, la Madonna percorre con i fedeli il settecentesco Portico di San Luca, poi entra in città dall’Arco del Meloncello, percorre via Saragozza e fa tappa in diverse chiese, per poi arrivare alla Cattedrale di San Pietro, in via Indipendenza. Quest’anno, il secondo di seguito, a causa delle restrizioni anti-Covid, la discesa della Madonna di San Luca non è stata accompagnata dalla processione dei fedeli. L’effige è arrivata dal Colle della Guardia a bordo di un automezzo dei Vigili del Fuoco, tra gli applausi dei cittadini presenti che si erano radunati per attenderla sotto i portici di via Indipendenza, Come da tradizione, ad accoglierla a Porta Saragozza, l’arcivescovo Matteo Zuppi e il Capitolo che l’hanno accompagnata fino alla Cattedrale di San Pietro.

La Madonna di San Luca portata dai Carabinieri durante la visita di papa Francesco il primo Ottobre 2017 - Foto di Irene Moretti
La Madonna di San Luca portata dai Carabinieri durante la visita di papa Francesco il primo Ottobre 2017 – Foto di Irene Moretti

Oggi, mercoledì 12 maggio, alle 18, la Madonna di San Luca sarà in piazza Maggiore. L’Arcivescovo Zuppi impartirà la benedizione alla città e a tutti i bolognesi dal sagrato della Basilica di San Petronio. I fedeli potranno partecipare nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid e solo mille fortunati potranno assistere al rito dal Crescentone di Piazza Maggiore. Per chi, invece, volesse portare un saluto alla Beata Vergine di San Luca, potrà farlo nella Cattedrale di San Pietro, tutti i giorni, fino a sabato, dalle 7 alle 21 e 45, per rispettare gli orari imposti dal coprifuoco. Sono tanti finora i fedeli che hanno voluto raccogliersi in un momento di preghiera per chiedere una grazia speciale alla Madonna in questo lungo periodo di pandemia, tra cui il sindaco Virginio Merola. Venerdì 14, alle 19, il cardinale Zuppi celebrerà una messa proprio in suffragio dei defunti per il Covid.

 

Foto di Irene Moretti, tutti i diritti riservati

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