Erotica, Alba Fabre Sacristán ad Art City 2026

di Pier Francesco Di Biase

Realizzata nell’ambito di Art City Bologna 2026 e Art City White Night, in occasione di Arte Fiera, l’opera dell’artista spagnola, dal 5 all’8 febbraio 2026 alla Casa di Quartiere 2 Agosto 1980 con la curatela di Stefania Dubla dell’Aps Maap – Atelier d’Arte Pubblica, è una riflessione pittorica su come lo sguardo maschile abbia storicamente costruito la rappresentazione del corpo femminile e del suo erotismo, e fino a che punto tale sguardo abbia occupato il posto del desiderio, privando la donna del diritto di rappresentare sé stessa nello spazio pubblico attraverso la propria sessualità.

Ogni murale di Alba Fabre Sacristán è l’insinuazione di una crepa nel potere moralizzante dello sguardo pubblico. Al contempo un’opera di affermazione femminista e di ribellione alle sovrastrutture patriarcali che purtroppo, ancora oggi, declassano il corpo e la sessualità femminili a meri oggetti del piacere maschile privatizzandoli, censurandoli e impedendone la libera espressione.

«Io vengo dalla pittura tradizionale – ci dice l’artista spagnola – e il mio stile è ispirato a quello dell’Impressionismo. Per questo motivo, i miei riferimenti sono sempre stati opere in cui il nudo o il sesso erano completamente normalizzati. Quando invece ho iniziato a lavorare con i murales, mi sono scontrata con una forte infantilizzazione e con un controllo molto marcato dell’immagine. Per me è quasi sempre impossibile dipingere un nudo su un muro, dove si vedano seni o genitali, anche quando non c’è alcun tipo di intenzione sessuale».

Un’impossibilità con cui Fabre Sacristán farà i conti per la prima volta assoluta a Bologna, in occasione di Art City 2026, con una personale che già dal titolo – “Erotica” – dichiara in maniera eloquente il suo intento.

Con la curatela di Stefania Dubla dell’Aps Maap – Atelier d’Arte Pubblica, e ospite della Casa di Quartiere 2 Agosto 1980 di via Turati 98, l’artista articolerà quindi una riflessione pittorica su come lo sguardo maschile abbia storicamente costruito la rappresentazione del corpo femminile e del suo erotismo, e fino a che punto tale sguardo abbia occupato il posto del desiderio, privando la donna del diritto di rappresentare sé stessa nello spazio pubblico attraverso la propria sessualità: «Quando Stefania mi ha parlato di questo progetto, ho pensato che la Casa di Quartiere 2 Agosto 1980 fosse il luogo perfetto per portare la pittura da cavalletto all’esterno, e ancora di più in Italia, culla dell’arte. E anche se rispetto il fatto che nello spazio pubblico non esista la possibilità di scegliere se si vuole vedere un’immagine o no, e che quindi ci sia una responsabilità, è proprio per questo che in questo progetto è presente una tenda a copertura dell’opera». 

«Credo che ci sia anche la necessità – continua l’artista di Barcellona – di allontanarsi da immagini un po’ propagandistiche per avvicinarsi a immagini più pittoriche, in cui il sesso possa essere normalizzato, come è già accaduto secoli fa nella pittura tradizionale».

Qui, infatti, l’opera non chiede alibi: esiste, e nel suo esistere rivendica lo spazio che la città nega. “Erotica” non cerca giustificazioni iconografiche ma afferma la propria presenza politica. Non si impone ma pulsa, accompagna chi passa a interrogarsi su cosa davvero scegliamo di vedere e su ciò che, da sempre, scegliamo di nascondere.

Nei primi giorni di febbraio Fabre Sacristán dipingerà su una teca posizionata sulla facciata della Casa di Quartiere 2 Agosto l’opera che sarà poi nascosta da un involucro di veli. Un dispositivo, questo, che vuole porsi come piccolo teatro di paradossi: ciò che si cela, dichiara; ciò che è velato, interroga più di ciò che è visibile: «Come donna pittrice, credo che ci sia un messaggio importante legato a come vengono rappresentati il corpo femminile e la sessualità, qualcosa che considero particolarmente rilevante dal momento che il consumo di queste immagini è stato storicamente attraversato da uno sguardo e da una rappresentazione prevalentemente maschili».

L’esibizione aprirà al pubblico giovedì 5 febbraio 2026 tra le 12.00 e le 15.00, con la velatura dell’opera. Venerdì 6 febbraio, dalle 18.00 alle 22.00, sarà il momento del vernissage, cui farà seguito un aperitivo musicale con la proiezione video delle più famose opere d’arte erotica nelle sale della Casa di Quartiere. Evento che sarà replicato anche sabato 7 febbraio, sempre dalle 18.00 alle 22.00, per l’apertura nell’ambito dell’Art City White Night. Domenica 8 febbraio, infine, sarà possibile ammirare l’opera dalle 11.00 fino alle 20.00.

“Erotica” di Alba Fabre Sacristán, dal 5 all’8 febbraio 2026, è un progetto di Casa di Quartiere 2 Agosto 1980 e dell’Aps Maap – Atelier d’Arte Pubblica, a cura di Stefania Dubla, realizzato nell’ambito di Art City Bologna 2026 e Art City White Night, in occasione di Arte Fiera.

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