Globo d’oro alla Cineteca di Bologna

La Cineteca di Bologna sarà insignita del Globo d’oro per l’impegno nella diffusione della cultura italiana attraverso l’arte del cinema. La consegna del premio avverrà a Roma nella suggestiva cornice dell’Auditorium Parco della Musica il prossimo 4 ottobre e sarà quindi un giorno ancora più speciale per festeggiare dalla capitale il Patrono della nostra città.

«Siamo felici e onorati per questo premio – ci dice il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli, che abbiamo sentito in occasione della notizia – e soprattutto per il fatto che sia attribuito non a una persona, ma a una istituzione, riconoscendo così il lavoro di una squadra di persone, che animano la Cineteca di Bologna e che dalla conservazione al restauro, dalla programmazione all’educazione all’immagine, dall’editoria alle attività amministrative, cercano di offrire, ogni giorno ai bolognesi e ai cinephiles di tutto il mondo un modo nuovo di conoscere il cinema e la sua storia».

Continua, per Farinelli, un anno all’insegna di grandi successi. Risale solo allo scorso marzo la sua nomina a Presidente della Fondazione Cinema per Roma da parte del Collegio dei Fondatori dell’ente. Riconosciuto come uno dei maggiori esperti di restauro cinematografico al mondo, Farinelli è direttore della Cineteca di Bologna dal 2000 e ha deciso di non lasciare l’incarico pur avendo questa nuova impegnativa responsabilità per il forte legame che da oltre vent’anni ha con questa istituzione. Basti pensare, tra le altre cose, che è egli stesso l’ideatore del festival Il Cinema Ritrovato, che ogni estate popola Piazza Maggiore e ha reso Bologna famosa a livello nazionale e internazionale.

Gian Luca Farinelli e Marco Bellocchio fotografati della sede del Comune di Bologna il 25 marzo 2014 in occasione della nomina di Bellocchio a Presidente della Fondazione, © Copyright Cineteca di Bologna

Ma Farinelli non è il solo fiore all’occhiello che la Cineteca può vantare: non dimentichiamo che dal 2014 Marco Bellocchio è il Presidente della Fondazione e che, in occasione della sua nomina aveva dichiarato di considerare la Cineteca «una realtà unica non solo in Italia ma anche nel mondo». 

Tra i più antichi e longevi in Italia, il Globo d’Oro nasce nel 1959 per volontà dell’Associazione Stampa Estera in Italia allo scopo di premiare annualmente il valore e il merito di registi, attori, attrici e produttori italiani. La giuria è composta da più di 40 corrispondenti esteri provenienti da Grecia, Australia, Germania, Albania, Svizzera, San Marino, Giappone, Romania, Svezia, Francia, Turchia, Inghilterra, Olanda, Cile, Bulgaria, U.S.A., Russia, Venezuela, Moldavia e Spagna. Le giurie dei lungometraggi, documentari, cortometraggi e serie TV sono composte ogni anno da membri dell’Associazione che si offrono di visionarli nel corso dell’anno su base volontaria. 

Ad oggi il Globo d’Oro è considerato fra i tre più importanti premi italiani, insieme ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento. «Il cinema è una finestra su mondi possibili» hanno dichiarato lo scorso 27 luglio alla redazione del Premio gli stessi direttori artistici Claudio Lavanga, corrispondente di Nbc News, e Alina Trabattoni, giornalista di Eurovision, e la Cineteca, da questo punto di vista, si può considerare sempre attenta nel tenere questa finestra spalancata per tutti i bolognesi che, come noi del Circolo CUBo, la considerano un po’ una seconda casa – o almeno alla pari del solito bar che si frequenta con gli amici nei momenti di relax.

Ingresso della Cineteca, © Copyright Cineteca di Bologna

 

«Finalmente – continuano Lavanga e Trabattoni – dopo questi lunghi anni di pandemia, il Cinema ha ritrovato la dimensione del grande pubblico. Una dimensione che mancava anche a noi, incontrare nuovamente gli autori, i protagonisti, i maestri delle musiche e delle fotografie è stato per noi un ritorno alla vita» e anche noi, come loro, ci auguriamo che questo importante riconoscimento apra una nuova stagione autunnale all’insegna del cinema di qualità e della cultura.

 

Copertina: Immagine del Premio Globo d’Oro 2022, © Copyright Ansa

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