I preferiti di Marino

L’imprenditore e filantropo Marino Golinelli, scomparso due anni fa a 101 anni, ha vissuto tutta la sua vita con l’idea che «l’imprenditore abbia il dovere di restituire alla società parte delle sue fortune» e per questo ha dato vita nel 1988 alla Fondazione che porta il suo nome, che da decenni diffonde l’arte e la cultura in città con una attenzione particolare alla formazione delle nuove generazioni e alla dimensione collettiva e partecipativa dell’arte. 

Eppure, Marino Golinelli è stato prima di tutto uno studente di chimica che sognava in grande e che a meno di 30 anni ha rilevato un piccolo laboratorio farmaceutico sotto le Due Torri con cui ha avviato una attività indipendente che nel 1979 gli è valsa la nomina di Cavaliere del Lavoro. 

La Fondazione Golinelli – a cui nel 2015 si è aggiunto grazie a un importante intervento di riqualificazione urbana l’Opificio Golinelli – è ancora l’unico esempio italiano di fondazione privata ispirata al modello delle grandi fondazioni filantropiche americane e un esempio virtuoso per la nostra città. Marino Golinelli è stato si un uomo di scienza ma fortemente appassionato di arte, che ha riempito molto la sua vita, facendone ben presto un importante collezionista. La sua instancabile passione per l’arte, concepita come uno strumento privilegiato per comprendere la realtà, lo ha spinto ad acquisire nell’arco di trent’anni insieme alla moglie Paola opere in ogni angolo del mondo, dall’Africa all’Asia, passando per le grandi capitali dell’arte contemporanea, da Francoforte a Basilea, da New York a Mumbai.

Ronald Ventura, Immortal Hunting, 2005, courtesy Collezione Golinelli, Bologna
Ronald Ventura, Immortal Hunting, 2005, courtesy Collezione Golinelli, Bologna

Adottando un approccio multidisciplinare e multiculturale Golinelli ha dato vita ad un corpus di oltre 700 opere, capace di coniugare una visione glocal, globale e locale, del mondo. Una passione a cui rende omaggio la mostra “I preferiti di Marino”, che, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna espone per la prima volta al pubblico 40 opere di importanti artisti moderni e contemporanei provenienti dalla sua collezione privata, visitabile fino al 2 giugno prossimo al Centro Arti e Scienze Golinelli di Bologna. 

In mostra dai maestri delle avanguardie del Novecento, Giacomo Balla e Kazimir Malevich, agli artisti più rilevanti dell’arte contemporanea internazionale, come David Hockney, Tony Oursler, John Baldessari, Lucy e Jorge Orta, Ronald Ventura, Bjarne Melgaard, Warren Isensee, Terence Koh, Ke Chen, Sandeep Mikherjee, Alfred Haberpointner. Da alcuni esponenti di spicco del panorama artistico italiano, come Emilio Isgrò, Nicola Samorì, Alberto Di Fabio, Loris Cecchini, Giorgio Celiberti, Davide Nido, Giuseppe Santomaso, alla fotografia, con opere di Candida Hofer, Maurizio Galimberti e Giovanni Bortolani. In occasione dell’inaugurazione della mostra, avvenuta il 2 febbraio scorso, è stata svelata al pubblico la nuova opera site specific di Marcello Maloberti, Il futuro non finisce mai di iniziare, monumentale installazione al neon pensata appositamente per gli spazi dell’Opificio Golinelli.

Lucy e Jorge Orta, Orta Water - Purification Station, 2005, courtesy Collezione Golinelli, Bologna
Lucy e Jorge Orta, Orta Water – Purification Station, 2005, courtesy Collezione Golinelli, Bologna

Per festeggiare questo importante evento e ricordare Marino a due anni dalla sua scomparsa, lo scorso sabato 17 febbraio in Piazza Maggiore (dove – ricordiamo – dal 2005 al 2014 Golinelli ha dato vita a La Scienza in Piazza poi diventata Arte e Scienza in Piazza) si è svolto il gioco urbano partecipativo In piazza con Marino che, tra suggestioni cubiste e suprematiste, escape room e realtà aumentata, ha coinvolto la cittadinanza e in primo luogo i bambini e i ragazzi che hanno vissuto il Crescentone come il tabellone di un grande gioco da tavolo suddiviso in tasselli rivestiti con moquette colorata a richiamare alcune delle opere esposte nella mostra.

In Piazza con Marino, Bologna, Piazza Maggiore, 17 febbraio 2024, foto Ufficio Stampa Delos
In Piazza con Marino, Bologna, Piazza Maggiore, 17 febbraio 2024, foto Ufficio Stampa Delos

 

 

Immagine di copertina: Il futuro non finisce mai di iniziare, installazione di Marcello Maloberti, foto di Giovanni Bortolani

Lara De Lena

Lara De Lena

Laureata in Lettere moderne, si specializza nel 2017 in Beni storico artistici con una tesi in arte contemporanea. Dallo stesso anno collabora con il CUBo.

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