“Con il crowdfunding aiutiamo la cultura”. A parlare è Agnese Agrizzi, fondatrice di IdeaGinger, piattaforma attiva dal 2013. Con le sue campagne di fundraising online ha raccolto oltre 6 milioni di euro da più di 120mila donatori, a favore di 614 progetti. Ex studentessa Alma Mater, vive e lavora ancora a Bologna ed è stata di recente premiata con la Medaglia Accursio dall’ex rettore, Francesco Ubertini.
Agnese Agrizzi fondatrice IdeaGinger
“Ringrazio molto l’UniBo per questo riconoscimento. È stato un bel gesto di ascolto verso giovani imprenditori che riescono a trovare strade innovative, in un momento così difficile per l’economia”, sottolinea Agrizzi tornando sul premio ricevuto. Alcune delle campagne lanciate da IdeaGinger erano pensate del resto proprio per finanziare progetti dell’ateneo bolognese. “Ci occupiamo molto spesso di ideazione e creazione di campagne di fundraising per la cultura. Abbiamo raccolto finanziamenti per il recupero e il miglioramento dell’Orto Botanico di via Irnerio, dal grande valore scientifico, che aveva bisogno di restaurazione in senso tecnico, ma anche di una valorizzazione del suo impatto culturale. Abbiamo così cercato di aprire le sue porte alla comunità cittadina e scientifica”.
Non solo. IdeaGinger ha affiancato l’Alma Mater anche durante l’emergenza Covid. “È stato un progetto lanciato in tempi di emergenza, per permettere a UniBo di raccogliere fondi durante la prima ondata del virus, chiedendo ai sostenitori di finanziare progetti di ricerca sulla creazione di nuovi dispositivi di protezione, così come di cure innovative contro l’infezione”.
La forza di IdeaGinger, afferma Agrizzi, è soprattutto nel tasso di successo delle sue iniziative. Vale a dire, nel raggiungimento degli obiettivi economici delle campagne lanciate. “Di solito a livello internazionale tra il 60% e il 65% delle campagne non arriva all’obiettivo. Noi abbiamo sviluppato un modello diverso, che integra tecnologia e aspetto umano, con la formazione e la consulenza ad hoc sulle singole campagne. Raccontiamo storie, accompagniamo le narrazioni con i nostri campaign manager, e con questo modello da tanti anni raggiungiamo nel 90% dei casi gli obiettivi che ci prefiggiamo “.
Agnese Agrizzi, fondatrice IdeaGinger
Ad utilizzare i servizi di IdeaGinger sono il mondo del terzo settore, le imprese culturali e creative attive nel mondo dell’arte in senso ampio, ma anche le start-up. “Tre target – spiega Agrizzi – che hanno bisogno di finanziamenti, ma anche di avviare percorsi relazionali che gli permettano di rafforzarsi nel lungo termine”. IdeaGinger lavora per costruire narrazioni che facciano guadagnare la fiducia – e quindi i finanziamenti – delle persone, “ma anche per dare a chi si rivolge a noi capacità importantissime per il futuro delle loro attività”, sottolinea l’imprenditrice. Per cui “se lanciamo un progetto di finanziamento di un centro di ascolto per le donne vittima di violenza, o per la ristrutturazione di un monumento, creiamo attenzione e sensibilizzazione sui temi di cui ci occupiamo che rimane anche dopo la campagna”.
Ma quali sono i prossimi obiettivi della piattaforma? “Aprire relazioni con il settore della cultura. Pensiamo a quanto raccoglie ogni anno il Louvre con il crowdfunding, parliamo di campagne milionarie. Vorremmo relazionarci anche con le nostre istituzioni culturali. Abbiamo partecipato di recente al restauro del Portico di San Luca, raccogliendo 340mila euro, vorremmo proseguire su questa strada”. Altro elemento su cui puntare per il futuro, spiega Agrizzi è il crowdfunding in sostegno alle imprese. “Vogliamo capire come aiutarle a debuttare nel mercato con nuovi prodotti, come realizzare strategie di marketing, utili per grandi imprese ma anche piccoli artigiani e start-up digitali. Sostenendo mondi molto vulnerabili, ma che hanno bisogno di sostegno più che mai in questo momento”.