Il Capodanno cinese si apre sotto il segno della tigre: simbolo di forza, determinazione e coraggio

di Medea Calzana.

Oggi 1° febbraio, si festeggia il Capodanno cinese, caratterizzato dal segno della tigre, l’animale dello zodiaco cinese che influenzerà tutto il 2022. Yinzhe Wu, tutor cinese dell’Asia Institute di UniBo, in un’intervista ci racconta le tradizioni del suo Paese…

Riti, leggende e tradizioni. Esiste una parte dell’università di Bologna misteriosa e lontana, eppure presente. È la comunità cinese: studenti e studentesse, ogni anno, scelgono l’Alma Mater per la sua fama riconosciuta a livello internazionale. L’università di Bologna offre, infatti, programmi specifici per gli studenti e le studentesse cinesi come il Programma Marco Polo e il programma di dottorato in collaborazione con il China Scholarship Council.

Quest’anno il Capodanno lunare cinese cade proprio il primo febbraio e ci siamo fatti raccontare questa festa così popolare e importante in Cina da Yinzhe Wu, tutor cinese dell’Asia Institute di Unibo ovvero quell’ente che, in coordinamento con l’università di Bologna, offre supporto agli studenti e alle studentesse provenienti dal continente asiatico. 

«Il

Capodanno è un momento di festa in cui le famiglie si riuniscono. Solitamente i festeggiamenti partono la sera prima, quindi quest’anno il 31 gennaio sarà la vigilia del Capodanno. Tradizionalmente ci si ritrova insieme per mangiare, un po’ come si fa qui in Italia per le festività del Natale e della fine dell’anno», racconta il tutor Wu che, a causa della pandemia, non torna dalla sua famiglia in Cina da ormai tre anni.

Sicuramente il Capodanno cinese, detto anche ‘festa di primavera’, è la ricorrenza tradizionale più importante del calendario. Anche se ogni anno cambia la data, perché dipende dai cicli lunari (come la nostra pasqua del resto, ndr) è comunque compresa tra il 21 gennaio e il 20 febbraio. 

Anno della tigre

«Quest’anno è l’anno della tigre, l’animale dello zodiaco cinese che caratterizza il 2022spiega Yunzhe Wu – sicuramente la tigre, per tradizione, è simbolo di forza, determinazione e coraggio. Ogni dodici anni il segno zodiacale ritorna, perché si compie un ciclo». Questo significa che anche il 1926, il 1938, come anche il 1950, 1962, 1974, 1986, 1998 e il 2010 sono stati tutti anni della tigre. 

Il periodo di festa dura ben sedici giorni e inizia con la vigilia del Capodanno e termina con la ‘festa delle lanterne’ che quest’anno cade il 15 febbraio.

«Oltre a riunirci in famiglia, per capodanno, è importante anche preparare molto cibo e fare sì che la tavola sia imbandita. Questo è di buon auspicio affinché l’anno che nuovo sia abbondante e prospero», racconta il tutor originario di Nanchino nell’Est della Cina. 

Di solito si mangiano i ravioli, Jiaozi, che cambiano leggermente a seconda della regione di provenienza, ma sono anche serviti altri piatti molto famosi della cucina tradizionale cinese, come gli involtini primavera.

Altro simbolo della festa sono i fuochi d’artificio: «In cinese si dice “celebrare il Capodanno” con il termine “guonian” (过年 ‘passare anno’). Nian non solo vuol dire “anno”, ma era anche il nome di un mostro terribile che metteva in pericolo gli uomini. L’unico modo per scacciarlo era fare scoppiare i petardi, perché si pensava che il rumore forte lo scacciasse. Ovviamente questa è una leggenda, una credenza popolare, ma i fuochi d’artificio sono ancora oggi un momento importante della celebrazione del capodanno», conclude Wu.

E allora buon anno nuovo! Il circolo CUBo lo augura a tutti gli studenti e allo staff che fa parte della comunità cinese. 

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