Il Circuito di rete della Biennale del disegno di Rimini

Il Circuito di rete della IV edizione della Biennale del disegno di Rimini comprende anche alcune mostre di alto livello, allestite in piccoli ma importanti musei come San Giovanni in Galilea, Longiano, San Mauro Pascoli e altri, a dimostrazione di quanto la Romagna sia un territorio veramente molto prolifico da tutti i punti di vista riguardo alla cultura e, in questo caso, all’arte visiva. 

Massimo Pulini ha curato la direzione artistica della quarta edizione della Biennale del disegno, partita il 4 maggio e che proseguirà fino al 28 luglio 2024. Il titolo è “Ritorno al viaggio: dal Grand Tour alla fantascienza”, 12 mostre con ben 1000 disegni che provengono da importanti istituzioni internazionali, come, tra le altre, l’Accademia Reale di San Fernando di Madrid e i Fonds Regionale d’Art Contemporain de Picardie, e da collezioni private come lo Studiolo Rivi. Disegni che spaziano dai taccuini di viaggio di Felice Giani a quelli di Lorenzo Mattotti, dalle incisioni di Piranesi al Novecento di Thayaht, da Morandia Fontana a Fautrier, dai Carteles del cinema cubano ai disegni del primo film d’animazione italiano “La Rosa di Bagdad”, recentemente proiettato al Cinema Modernissimo di Bologna, all’avvio del festival “Il Cinema Ritrovato”, in collaborazione con Palazzo Bentivoglio che ha prestato alla mostra riminese tre tavole originali del cartone animato, parte della sua collezione permanente.

 

 

Una bellissima e ricca esposizione, quindi, negli spazi espositivi di Rimini che, come nelle edizioni precedenti, invade in qualche modo anche tutta la città, realizzando altre piccole mostre dedicate allo stesso tema, sparse nei negozi e negli studi di architettura e di grafica della città, e si estende al territorio circostante.

Fino al 28 luglio Gloria Salvatori. Quel che voglio posso… ma non conosco la via (taccuini di cammino e ritratti di montagne)A cura di Sabrina Foschini e Alessandro Giovanardi, la mostra di Gloria Salvatori al Museo Renzi di San Giovanni in Galilea si inserisce all’interno insieme ai reperti del museo. L’allestimento è un percorso che arricchisce e stupisce, di stanza in stanza.

Il Museo Renzi di San Giovanni in Galilea, sulle colline a dieci minuti da Santarcangelo, partecipa alla grande rassegna della Biennale del disegno di Rimini con una mostra inserita nel circuito di rete. L’esposizione di Gloria Salvatori artista e fotografa riminese presenta taccuini di viaggi e profili di montagne, sognate, solcate e scalate, nelle sale dove i reperti di fossili e di archeologia, ritrovati in loco, dialogheranno col disegno contemporaneo in una convivenza discreta e felice. Gloria Salvatori (Rimini 1969) vive e lavora a Forlì nel campo artistico, pedagogico ed arteterapeutico. Dal 1992 ha esposto le sue opere, di fotografia, disegno e installazione in musei pubblici e gallerie private.

 

 

Sempre inserita nel circuito di rete della Biennale del Disegno di Rimini, fino al 28 luglio alla Fondazione Tito Balestra di Longiano, c’è la mostra Tono Zancanaro: Demopretoni (1945-1947). Un viaggio tragico ero(t)ico nella disillusione postbellica, dedicata a uno dei disegnatori e incisori tra i maggiori del Novecento e in particolare a uno dei suoi cicli numericamente più importanti e sicuramente tra i più discussi della sua produzione grafica: i Demopretoni che realizzò negli anni 1945 -1947.

Le opere esposte, 200 disegni su carta, fanno parte della recente donazione di 236 fogli, devoluta alla fondazione da parte dell’archivio storico Tono Zancanaro, anche in virtù del rapporto di amicizia dell’artista con il poeta Tito Balestra e delle collaborazioni passate con l’istituzione longianese a partire dal 1997. Un vero viaggio di forti emozioni espresse in una “violenta” critica. I protagonisti di quell’epoca sono trasmutati in grottesche figure traviate da un erotismo ossessivo.

 

 

La mostra Nella macchia. Rispondenze poetiche nei disegni di Loredana Cangini, allestita a Villa Torlonia di San Mauro Pascoli, a cura di Jessica Magalotti e Silvia Mantovani, percorre il tema ornitologico e botanico lungo una galleria di disegni dell’illustratrice Loredana Cangini e una correspondance letteraria, che vede il contributo calligrafico di Stefania Fanti nel riportare alla memoria alcuni versi pascoliani. Parola e immagine si intrecciano ritrovando la dimensione della natura, evocata dai nidi e dalle creazioni artigiane de La Bottega di Betti. Una selezione di schizzi e documenti renderanno omaggio al poeta Giovanni Pascoli in uno dei luoghi simbolo della sua poesia.

I disegni di Loredana Cangini, illustratrice, restauratrice, decoratrice e scrittrice, disposti negli spazi suggestivi delle Antiche Cantine di Villa Torlonia-Parco Poesia Pascoli, creano una sorta di corridoio immaginifico grazie ad una successione di disegni naturalistici che danno e ridanno visione e comprensione a termini, nozioni, tradizioni, che sembrano ormai scomparse. I protagonisti alati disegnati da Loredana, dai cicli Un anno in un battito d’ali e I Proverbi-Ali, sono accompagnati dalle bacche di cui si nutrono oppure dai proverbi dei mesi dell’anno in cui è più facile avvistarli, con un tratto di matita così preciso che le piume sembrano a volte sollevarsi. Altri disegni, tratti da Nel paese dei nidi, ovvero Santarcangelo di Romagna, creano un’apertura virtuale e ariosa tra le suggestive pareti della villa. C’è tempo fino al 28 luglio per visitarla.

 

 

E poi, fino alla data di chiusura della biennale, visite guidate accompagnate dai curatori. Ogni sabato alle 17.00 Alla scoperta della Biennale Visite guidate 5€ su prenotazione www.ticketlandia.com. Tutte le date nell’ agenda eventi pubblicate nel link Biennale Disegno Rimini

 

 

Franca Pili

Franca Pili

Segreteria CUBo

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