Il Fondo Luigi Bernardi

Ho conosciuto Luigi Bernardi* prima di conoscerlo, accanito com’ero dell’Isola Trovata prima (Orient Express con il suo Sconosciuto) e della Granata Press poi, tra albi bellissimi (quelli di Nero in particolare) e libri altrettanto belli (Pericle il nero tra tutti, libro di Giuseppe Ferrandino – ai tempi Nicola Calata – divenuto poi film).

Avrei voluto averli tutti, gli albi e i libri pubblicati, e, strano a dirsi, alla fine li ho avuti. Grazie, infatti, alla donazione della famiglia Bernardi, tramite l’Associazione culturale Luigi Bernardi – associazione nata nel 2014 per gestire l’eredità culturale lasciata da Bernardi anche attraverso la gestione e la valorizzazione del patrimonio librario accumulato negli anni (con l’indicazione di «In caso di richiesta, valutare la cessione dei fondi del patrimonio librario. Cedere sempre interi fondi. Nel dubbio, non cedere», tratto da Un lampo obliquo. Luigi Bernardi, i suoi libri e il suo immaginario) – e alla sensibilità del personale della Biblioteca Umanistica “Ezio Raimondi” e del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica (Giuliana Benvenuti, Beniamino Della Gala, Filippo Milani, Licia Reggiani, Alberto Sebastiani, Marco Serra, Anna Zani, Maurizio Zani), insieme a Enrico Fornaroli e Otto Gabos, è attivo il Fondo Luigi Bernardi, fondo che raccoglie parte delle collane editoriali (libri, riviste e fumetti) collezionate, nel corso del tempo, da Bernardi. Si tratta di circa 10.000 volumi che, dopo la sistemazione e la catalogazione, sono ora accessibili tramite il catalogo online delle biblioteche del territorio bolognese e pertanto liberamente consultabile da chiunque sia interessato a studiarne i contenuti. (Questo fondo però non è l’unico, essendo disponibile presso la Biblioteca dell’Alliance Française di Bologna, un fondo dedicato al genere polar in lingua francese, costituito da 800 titoli di narrativa e 200 fumetti, donati sempre dall’Associazione culturale Luigi Bernardi. Il fondo della Biblioteca dell’Alliance Française comprende intere collane storiche come, ad esempio, la Série Noire di Gallimard, la Rivages Noir, la Suite Noire, Futuropolice, i Bouquins).

Gli amanti di letteratura e di fumetti (o, se volete, graphic novel) di genere giallo, noir, poliziesco, western, horror, spionaggio, guerra, fantascienza (e altro ancora) non hanno altro che l’imbarazzo della scelta: l’elenco è davvero lungo. I nomi si uniscono in un ampio caleidoscopio a formare immagini e suggestioni variopinte: emergono Salgari, poi Fantomas e Arsenio Lupin, i paesaggi fantastici delle Edizioni Nord e le copertine, ormai icone post-moderne, del Giallo Mondadori, e poi tutti gli eroi di Bonelli e, dopo, quelli con i superpoteri (Marvel), passando per le storie raccontate dalla Coconino Press e da Bao Publishing, fino ad arrivare all’oscurità della lettera “k” con Diabolik, Satanik, Kriminal. 

Il Fondo Luigi Bernardi è stato presentato al pubblico, negli spazi della biblioteca, nel gennaio 2020, al termine dei lavori di catalogazione del materiale donato. In quell’occasione è stata allestita una mostra dei documenti più rappresentativi dell’attività di Luigi Bernardi, a cui si è poi affiancata un’ulteriore  mostra, virtuale questa, dal titolo “Letture criminali. Intrusioni nel Fondo Bernardi“, allestita grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica, l’Associazione Luigi Bernardi, la Biblioteca Umanistica “Ezio Raimondi”, l’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’Alliance Francaise di Bologna, la Fondazione Bottega Finzioni e ADLab. La mostra è stata suddivisa in cinque stanze dedicate a diversi ambiti: le prime quattro testimoniano l’attività di Bernardi come traduttore, editore, scrittore e collezionista; la quinta è invece dedicata alla rivisitazione delle copertine originali della serie Criminalia Tantum, realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. La mostra è stata introdotta da una giornata di studi i cui atti sono stati pubblicati nella collana Ex libris della Biblioteca, con il titolo Un lampo obliquo. Luigi Bernardi, i suoi libri e il suo immaginario, a cura di Filippo Milani e Alberto Sebastiani. 

Da allora altre iniziative sono state realizzate con la collaborazione della Biblioteca Umanistica “Ezio Raimondi” e del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica. Cito in particolare il progetto Luigi Bernardi. L’impronta del Gaijin, una rassegna di eventi culturali svoltasi nei Comuni di Ozzano Emilia, San Lazzaro e Bologna, lungo tutto il 2023 (periodo altamente simbolico perché a gennaio 2023 si sarebbe celebrato il settantesimo compleanno di Luigi Bernardi, mentre ad ottobre 2023 il decimo anniversario della sua morte), con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Comune di Ozzano dell’Emilia, Comune di San Lazzaro di Savena, Dipartimento di Filologica Classica e Italianistica – Università di Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, Alliance Française di Bologna e Teatro dell’Argine. Tra gli eventi in programma, la giornata di studi L’impronta di Luigi Bernardi, tenutasi lo scorso 16 ottobre presso la Cappella Farnese di palazzo D’Accursio (potete trovare alcuni dei lavori presentati durante la giornata di studi sulla Rivista di teoria critica e letteratura italiana contemporanea Finzioni – V. 3 N. 6 (2023): Modi della finzionalità).

È infine in previsione il finanziamento da parte dell’Associazione Luigi Bernardi di una borsa di studio dedicata alla figura di Luigi Bernardi. 

Una citazione, sul finire: «(…) ho tenuto il conto dei delitti commessi in Italia, dal 1999 alla fine del 2003: esattamente cinque anni. Li ho scovati nelle pagine dei giornali, ho letto le storie, le ho studiate, raccontate a modo mio. In cinque anni ho pubblicato altrettanti libri che offrivano una complessa e inedita radiografia dell’Italia criminale. Quando sono giunto alla fine del quinto libro, che forse non a caso ho intitolato Il male stanco, non ne potevo proprio più. Ho capito che non ce l’avrei fatta ad andare avanti: l’analisi era compiuta, proseguire sarebbe stato soltanto il sintomo di una patologia grave. Così ho smesso.» (Il male raccontato. Riflessioni sull’opera di Luigi Bernardi – Marco Amici in Finzioni V. 3 N. 6 (2023): Modi della finzionalità)

* Luigi Bernardi (1953-2013) è stato un editore, scrittore, saggista, sceneggiatore, traduttore e critico fumettistico. Ha creato alcune case editrici di fumetti (L’Isola Trovata, Glénat Italia, Granata Press) e diretto case editrici, riviste e collane editoriali (“Orient Express”, “Mangazine”, “Nova Express”, “Stile Libero Noir”, “Perdisa Pop”).

Link di riferimento

Fondo Bernardi

https://bur.sba.unibo.it/chi-siamo/fondo-bernardi  

Mostra Virtuale Letture criminali. Intrusioni nel Fondo Bernardi

https://exhibits.ficlit.unibo.it/s/fondo-bernardi/page/circolazioni

Un lampo obliquo. Luigi Bernardi, i suoi libri e il suo immaginario

https://amsacta.unibo.it/id/eprint/7122/ 

Rivista Finzioni

https://finzioni.unibo.it/issue/view/1144 

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