Il Magnifico Rettore riceve le tessere onorarie del Circolo Dipendenti UniBo e del C.T. Bologna

Vi è un libro di Filippo e Fabio Raffaelli, a rievocare la lunga avventura del Circolo Tennis Bologna, pubblicato nel 2002 per festeggiare e raccontare i primi 100 anni di prestigiosa attività, risultati, successi e parentesi gloriose nazionali e internazionali.

L’avventura di quello che ancora rimane il “circolo” per eccellenza bolognese iniziò infatti 114 anni fa, nel 1902 quando quello sport già giocato con le mani dai longobardi, che ritroviamo chiamato “palla corda” in Cronica di Firenze di Donato Velluti del 17311 , “codificato” in Inghilterra e presentato per la prima volta ai giochi olimpici nel 1896, era solo da qualche anno approdato ufficialmente in Italia2.

Il Circolo venne fondato da un giovanissimo Giorgio Barbieri che appena diciassettenne assieme ad altri studenti riuscì faticosamente ad accordarsi con le autorità locali per costruire i primi tre campi e uno chalet in legno all’interno dei giardini Margherita, i più amati dai bolognesi.

I campi poi divennero sette e sono stati quelli calpestati da grandi campioni come Giovanni Palmieri (medaglia d’oro agli internazionali di tennis di Roma nel 1934) al quale è dedicato il campo centrale, e poi da molti altri maestri e “giocolieri” della racchetta: Renato Scaunich, Carlo Blondi, Sandra Cecchini, Sandra Raiteri, Sergio Palmieri, Marco Consolini ed i più recenti Omar Camporese, Gabriella Boschiero, Antonella ed Adriana Serra Zanetti, e niente meno che Flavia Pennetta (vincitrice dell’US Open Slam nel 2015).

Fu al C.T. Bologna inoltre che si giocò lo storico incontro della nazionale italiana di Panatta, Bertolucci e Barazzutti in Coppa Davis nel 1976, contro la Yugoslavia di Pilic e Franulovic e che condusse quell’anno la squadra a diventare campione nel mondo in Cile, come anche nel 2002 fu ospitata sugli stessi campi la nazionale femminile nei quarti di finale della Fed Cap (la Davis femminile) dove battemmo il Belgio 4-1.

E’ per l’importanza che ha rivestito e che riveste questo luogo per la città da un punto di vista sportivo, di socializzazione e amicizia, per le numerose iniziative di beneficenza, che il Magnifico Rettore Francesco Ubertini ha molto apprezzato ed è stato lieto di ricevere dal C.T. Bologna, la tessera “Ospitalità” lo scorso 13 gennaio

Una felice occasione in una cornice informale: un gustoso aperitivo di olive all’ascolana, di polenta e crema pasticcera fritta, accompagnato da trebbiano e pignoletto dove il presidente del Circolo Andrea Canossi ha consegnato la tessera al Rettore in un clima allegro e scherzoso, sottolineando quanto fossero onorati di ricevere il massimo rappresentante dell’Alma Mater.

Ma c’è di più, perché dietro a questo bell’evento c’è il tennista e Presidente del Circolo Dipendenti Università, prof. Cesare Saccani; infatti l’occasione è stata duplice perché il Magnifico Rettore ha anche ricevuto dal Circolo Dipendenti UniBo la tessera onoraria e le maglie delle squadre di Tennis e di Golf.

Il Circolo dipendenti Università di Bologna, oltre a rappresentare un’associazione fra le più attive in città per la promozione culturale e sportiva, ha una storia tennistica in ambito amatoriale non indifferente. Ventotto anni fa inventò e fu la prima ad ospitare i Campionati Nazionali di Tennis per Dipendenti Universitari, titolo che ha conquistato moltissime volte e che rimane tutt’ora un premio ambitissimo su tutto il territorio nazionale fra i dipendenti universitari.

Un incontro quindi fra istituzioni importanti, ovviamente fra tutte troneggia quella dell’Università, che sembra nuovamente consapevole di quanto sia importante confrontarsi, scambiare idee, progettare con le associazioni le quali spesso mettono a disposizione entusiasmo, energia, intelligenze irreperibili altrove e che sovente sono in grado di risvegliare il sano amore per il proprio territorio, gli spazi comuni, il virtuoso convivere.

Vito Contento


  1. Il termine “tennis” sembra provenga proprio dalla cronaca del Velluti che racconta di una partita giocata da cavalieri Francesi nel capoluogo toscano nel 1325, dove i cugini d’oltralpe si scambiavano i colpi urlando “Tenez”, in francese “tenete”.
  2. La Federazione Italiana Tennis fu fondata per la prima volta a Roma nel 1894

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