Il Padiglione sull’acqua

“Il Padiglione sull’Acqua”, presentato a Bologna nell’ambito della rassegna Art City Cinema a febbraio 2024, è un viaggio, estetico e poetico, nell’immaginario del profeta della tecnosfera, Carlo Scarpa, e della sua passione per la cultura giapponese.

Il Memoriale Brion, una delle tappe del viaggio organizzato dal CUBo in provincia di Treviso, è un monumento funebre, progettato dall’architetto veneziano Carlo Scarpa e realizzato ad Avitole tra il 1970 e il 1978, un luogo iconico dell’architettura del Novecento. L’atmosfera che vi si respira è fortemente influenzata dalla cultura giapponese. In dialogo con l’arte di tutti i tempi, riflette la profondità e l’estrema sensibilità del suo autore. Opera eccezionale, pensata per accogliere meditazioni sulla vita e la morte, è il simbolo del suo pensiero. Qui lo spazio sembra sospeso nel tempo, l’atmosfera è solenne. L’oggetto più interessante all’interno di questo sepolcro giardino è il padiglione della meditazione. Silvia Siberini e Stefano Croci hanno realizzato qui il documentario “Il Padiglione sull’Acqua”. Il Giappone rappresentò per l’architetto un universo a cui ispirarsi, ma fu anche il luogo dove morì nel 1978, all’apice della sua carriera, ripercorrendo misteriosamente i tragitti del poeta errante Matsuo Basho. 

Anche a Bologna, nel cuore del centro storico, troviamo tracce del maestro dell’eleganza formale. Nel 1961 Dino Gavina lo incaricò di allestire in via Altabella uno showroom per i propri mobili, seguendo l’esempio di Adriano Olivetti, che aveva fatto realizzare un negozio con un concept simile sempre a Carlo Scarpa in Piazza San Marco a Venezia. La soluzione ideata da Scarpa, che riveste la facciata esterna con una grande piastra in calcestruzzo forata da tonde vetrine di grandi dimensioni, diventa uno dei luoghi più singolari nel panorama urbano bolognese. Meta da sempre di visitatori di ogni parte del mondo rimane un’opera caposaldo dell’architettura contemporanea italiana. 

 

Il negozio Gavina di via Altabella a Bologna

 

Il viaggio organizzato dal circolo si conclude a Possagno. Qui Carlo Scarpa realizzò l’ampliamento della Gipsoteca canoviana, una delle sue creazioni più perfette, dove il sole sull’acqua in movimento si riflette dietro le sculture del Canova, a dimostrazione dell’uso che ne fa l’architetto della luce. Dall’interno dell’Ala Scarpa si vede il paesaggio circostante che dà grande risalto alle opere canoviane. La progettazione e sistemazione ideata dal celeberrimo architetto, con idee costruttive geniali, imprevedibili, di immediata suggestione ed emozione, consente alla luce di filtrare dai prismi scarpiani col compito di dosare una mutevole luminosità, permettendo la giusta valorizzazione e una fruizione visiva migliore delle sculture esposte.

 

Ala Scarpa Gipsoteca di Possagno

 

In copertina il Memoriale Brion

 

 

Franca Pili

Franca Pili

Segreteria CUBo

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