Il rap di Corei, dal Dams a Mtv

Sulla strada che collega le Due Torri alla Lanterna è nato un nuovo artista. È Francesco Sini, in arte Corei, noto anche come “Cloudy Boy”. Classe 1997, nasce nel capoluogo ligure, per poi crescere e vivere stabilmente in quello emiliano. Studente al Dams, “ma ho potuto frequentare in presenza solo il primo anno, a causa della pandemia”, è iscritto al percorso Cinema, l’altra sua grande passione oltre alla musica.

Amante di Wes Anderson e David Fincher, ma anche di classici come Federico Fellini, Dino Risi e Howard Hawks, Francesco si laureerà a novembre. È molto soddisfatto del suo percorso di studio: “Molti docenti che ho avuto sono stati davvero importanti per il mio percorso formativo e per la mia persona. È stata un’esperienza davvero positiva. Nonostante non sia un grande studioso, ho capito di essermi arricchito davvero molto”. La laurea magistrale la prenderà però a Milano, dove si trasferirà nei prossimi mesi “per completare le mie conoscenze, stando più a contatto col set”.

I primi risultati, intanto, li sta ottenendo con la sua musica. Il 23 luglio scorso è uscita per Trident Music e Polydor ‘Arizona‘, poi selezionata canzone del mese di agosto da Mtv Music. Il relativo video è stato il più trasmesso sull’emittente musicale negli ultimi trenta giorni. Anche per questo Corei resta innamorato di Bologna (“che ha tutto tranne il mare”, come dichiarato di recente in un’intervista): sotto le Due Torri ha gettato le basi del suo percorso musicale.

Corei inizia la sua carriera solista nel 2017, dopo alcuni anni vissuti all’interno di una crew – di cui faceva parte anche Bobby Wanna, altro giovane artista in ascesa della scuderia Trident – con cui partecipa a numerose battle sotto le Due Torri. E con cui soprattutto vive tante serate all’insegna dell’hip-hop nel circuito di centri sociali cittadini, in spazi come Xm24, Crash e Labas.

Serate molto spesso all’insegna di un sound molto duro, decisamente diverso da quello che Corei esprime nella sua produzione artistica. Sini definisce la sua come “cloudy music”, con basi caratterizzate da atmosfere nostalgiche, soffuse, da sonorità malinconiche, eteree, talvolta cupe. “In realtà non amo particolarmente le etichette”, spiega Francesco, “non volendomi catalogare in qualcosa di specifico ho provato a definirmi in questo modo”. Non a caso tra i suoi artisti di riferimento ci sono artisti anche molto diversi tra loro come Drake, Post Malone, XXXTentacion, o i francesi PNL.

Al centro dei suoi testi ci sono invece racconti autobiografici, introspettivi, spesso in forma di flusso di coscienza. Racconti che si concentrano sulla vita di tutti i giorni piuttosto che sui grandi temi della società, suggerendo all’ascoltatore una sensazione profonda di malinconia. Fa in parte eccezione ‘Arizona’, un pezzo più allegro e ballabile rispetto alle sonorità vapor delle produzioni precedenti, anche grazie a una base con accenni di flamenco. “Ma il testo rimanga sulla scia delle mie passate produzioni”, precisa Corei. In autunno uscirà un nuovo singolo “in cui si tornerà alle sonorità precedenti”. Più avanti invece dovrebbe uscire il suo primo ep. Con cui “Cloudy Boy” proverà a spiccare definitivamente il volo.

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