Il Sistema Museale d’Ateneo inaugura Smatinée, intervista al presidente prof. Roberto Balzani

Caffè e cornetto a Palazzo Poggi: con ‘Smatinée’ il buongiorno è servito al museo di via Zamboni, 33, civico noto anche per essere lo stesso che ospita gli uffici del magnifico rettore dell’Alma Mater Studiorum di Bologna. Di questa lodevole iniziativa, certamente originale e innovativa, ne abbiamo parlato con il presidente del Sistema museale di ateneo (Sma), prof. Roberto Balzani.

Grande successo per gli appuntamenti al rettorato. A partire dalle 6:30 del mattino, infatti, è stato possibile ammirare le collezioni dell’ateneo, con una vista spettacolare dalla specola. Dopo due giornate, è già un successo e ora si lavora a un’edizione autunnale. I biglietti sono andati subito a ruba e il pubblico non si è dissuaso a partecipare a ‘Smatinée’, la nuova iniziativa promossa dal Sistema museale di ateneo (Sma) a Palazzo Poggi, in via Zamboni 33. Altri due appuntamenti, in programma mercoledì 1 e 29 giugno, promettono bene: anche questi sold-out. L’orario insolito, le 6 e 30 del mattino, non impaurisce. È grande la curiosità di scoprire le bellezze nascoste nelle stanze del rettorato, così come è un’esperienza unica fare colazione tra le antiche collezioni dell’ateneo.

A gruppi di 20 e in compagnia di una guida, si potranno osservare gli oggetti scientifici custoditi al Museo della Specola, strumenti in passato utilizzati dagli astronomi come sfere armillari, telescopi di legno, ma anche i più recenti specchi a tasselli di Guido Horn D’Arturo. Poi, si salirà fino alla terrazza dell’antico osservatorio astronomico per ammirare la città dall’alto. Una vista suggestiva rigenerante, dopo la fatica di 272 scalini. 

Prof. Roberto Balzani -Presidente del Sistema museale di ateneo UniBo

Infine, si tornerà giù a Palazzo Poggi, a visitare la sala dei naturalia di Ulisse Aldrovandi, studioso bolognese del Cinquecento: pesci palla, serpenti e tartarughe giganti lasceranno i visitatori a bocca aperta. Altre meraviglie dell’ateneo che sorprenderanno i presenti, le riproduzioni in cera di tessuti e organi del corpo umano, realizzate nel Settecento per gli studenti di anatomia. C’è pure un busto di donna, l’autoritratto di Anna Morandi Manzolini, fra le prime anatomiste e ceroplaste. È qui, tra le collezioni dell’ateneo, che si farà colazione, chiudendo in dolcezza Smatinée, per poi salutarsi alle 8 e tornare ciascuno alla propria vita. 

Vedere dalla torre della specola una Bologna con occhi diversi, quando ancora tutto dorme o è appena sveglio è una delle attrattive di Smatinée. Ma anche «dare un’opportunità a quelle persone che non possono andare al museo perché lavorano, o a chi vuole approfittare di queste giornate senza togliere tempo alle proprie attività», come riferisce il presidente del Sistema museale di ateneo, Roberto Balzani. 

«L’obiettivo di Smatinée è quello di intercettare un nuovo pubblico, che ha gusti e abitudini diversi», spiega Balzani. «Da qui l’augurio che ci sia la possibilità, attraverso il passaparola, di aumentare la percezione del valore dei musei universitari».

Una realtà che non passa in sordina, quella delle collezioni dell’Alma Mater, come dimostrano i numeri più che positivi registrati negli ultimi mesi. «Ad aprile 20 mila persone hanno visitato i nostri musei. Un numero di visitatori pari al 90% di quello registrato nello stesso mese nel 2019, che è stato il nostro anno migliore, quando abbiamo avuto circa 200 mila presenze», riporta Balzani. 

L’impegno organizzativo del Sistema museale di ateneo è notevole: sono circa mille gli eventi che Sma mette in campo ogni anno, dai laboratori alle visite guidate, ai centri estivi per bambini, distribuiti tra le 14 collezioni dell’università. 

Lo stesso Smatinée ha avuto finora «Un impatto favorevole, sia dalla governance di ateneo che ha subito accolto l’iniziativa, sia dalla stampa e da quelle personalità di rilievo invitate la prima giornata, tanto è vero che ci saranno nuovi incontri aperti al pubblico», fa sapere Balzani. 

Dopo gli appuntamenti primaverili ed estivi di Smatinée (1 e 29 giugno), tutte le energie dello Sma si rivolgeranno per un altro grande evento, che coinvolgerà un pool di docenti dell’ateneo. Sono i festeggiamenti dei 500 anni dalla nascita di Ulisse Aldrovandi, in programma da settembre: «Ci sarà una grande mostra che vedrà il riallestimento delle sale di Palazzo Poggi che contengono gli oggetti dello scienziato bolognese», anticipa Balzani.

 

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