Il terzo tempo dello studio: la socialità dello sport

Abbiamo incontrato il prof. Simone Ciacci, delegato del rettore all’interno del Consiglio direttivo del Cusb (Centro universitario sportivo Bologna), riflettendo assieme sull’importanza dello sport universitario di prossimità come elemento aggregativo, sulla recente apertura delle palestre di Campus a Forlì e Cesena (e prossimamente a Rimini), sulla porosità degli spazi sportivi e sulla loro valenza sociale negli Atenei cosiddetti urbani. 

È oramai noto che gli atenei per attrarre studenti vicini o lontani, da altre regioni o da altri paesi, oltre certamente ad investire sulla qualità dei corsi di studio proposti debbano anche, elemento di novità degli ultimi anni, essere capaci di promuovere servizi legati ad ambiti quali socialità, tempo libero, sport e cultura. 

Numerose indagini condotte per rilevare le esigenze degli studenti sembrano mettere in luce, infatti, la crescente attenzione alla qualità di servizi di aggregazione e ritrovo offerti dalle università, e quindi quanto questi elementi siano importanti per la scelta finale della sede alla quale iscriversi.

Outrace, la palestra di Campus all’aria aperta

In altre parole, gli studenti hanno bisogno di crearsi una rete sociale in cui ritrovare non tanto compagni di studi, quanto piuttosto coetanei con cui condividere l’esperienza universitaria; desiderano luoghi ‘porosi’, di scambio, di crescita e di partecipazione, ‘aperti’, dove poter crescere consapevolmente e vivere un’esperienza di vita completa, non solo legata allo studio.

In questa visione, assume particolarmente importanza il ruolo esercitato dal Cusb (Centro universitario sportivo Bologna): le attività sportive promosse e gli spazi sportivi informali gestiti, a poca distanza dai luoghi dove gli studenti frequentano le lezioni e preparano gli esami, sono indubbiamente un ambito privilegiato per la creazione e il rafforzamento di relazioni sociali, cooperative, immediate, inclusive, vive. 

Lo sport è socialità, per sua stessa natura, e di conseguenza la qualità dei servizi di promozione e valorizzazione della pratica sportiva offerti dall’Università può essere considerata un valido contributo di orientamento alla scelta della sede. La pratica sportiva migliora la qualità degli studi e rappresenta indubbiamente un’occasione di incontro autentico e inclusivo.

Prof. Simone Ciacci

Abbiamo intervistato il prof. Simone Ciacci, delegato del rettore all’interno del Consiglio direttivo del Cusb.

Quando nasce il Cusb?

Il Cusb viene costituito nel 1946, all’indomani del conflitto bellico mondiale. L’anno successivo vengono subito organizzati i primi Campionati Nazionali Universitari (Cnu) a Bologna; nello stesso anno viene allestita la rappresentativa che parteciperà ai primi Giochi Mondiali Universitari del dopoguerra a Parigi. Il Cusb è un’associazione sportiva dilettantistica, a cui è demandato il compito di promuovere la pratica dell’attività sportiva a favore di tutta la comunità universitaria, e in particolare degli studenti. A questo scopo il Cusb gestisce gli impianti sportivi di proprietà dell’università, organizza tornei e corsi, allestisce rappresentative che partecipano a campionati federali o ai Campionati nazionali universitari. Ci occupiamo di promuovere e organizzare attività sportive, sia di carattere squisitamente agonistico, sia di carattere amatoriale, e ludico-aggregativo” . 

Negli ultimi anni si è potuto assistere ad un cambiamento nella relazione tra città e università, che mette in luce una tendenza internazionale a ripensare il ruolo degli Atenei come parti integranti del tessuto cittadino, non solo in riferimento alla comunità accademica. Le università cosiddette urbane hanno confini sempre più porosi, permeabili, gli spazi aperti diventano fungibili dai cittadini, ovvero luoghi in cui, anche attraverso la pratica sportiva informale, si può concretizzare l’incontro e la coesione sociale.

Playground al campus Forli

“All’interno dell’area verde del Campus di Forlì è stato realizzato un playground, con la doppia funzione –precisa il prof. Ciacci – di poter essere campo da pallacanestro e da pallavolo. Questo progetto si inserisce all’interno del parco del Campus, nel quale è stato recentemente realizzato un intervento di valorizzazione al fine di renderlo vivibile sia per la comunità universitaria sia per la cittadinanza. È così possibile favorire il gioco sportivo e creare nuovi punti di aggregazione, attraverso strutture sportive accessibili e facilmente raggiungibili dai ragazzi. E’ sufficiente portare con sé un pallone o prenderlo in prestito al presidio Cusb locale. Sempre a Forlì, nel parco di Campus, è stata collocata l’attrezzatura sportiva Outrace, pensata per consentire a studenti e cittadini di utilizzare una struttura che permette di effettuare diversi tipi di allenamento: crossfit, funzionale e calistenico” .

Il delegato Cusb ha richiamato la nostra attenzione anche sulla valenza sociale degli spazi sportivi, ancor più quando riescono ad essere integrati con le stesse infrastrutture che ospitano gli studi universitari; in questo modo la fruizione ne risulta facilitata, così come la socializzazione in un contesto sportivo e soprattutto di prossimità. Questa vicinanza degli spazi sportivi facilita certamente lo sviluppo di un sistema universitario capace di invogliare chi lo frequenta al movimento e al benessere fisico. 

“In particolare, la nuova palestra Alma Gym a Forli, situata nella residenza universitaria e quella a Cesena, collocata proprio all’interno del Campus e gestita dal Cusb, entrambe con partner quali Macron, Technogym e Matteiplast, vogliono migliorare la qualità della vita della comunità accademica e dell’intera cittadinanza. A Cesena la struttura è di oltre 400 metri quadri e comprende al suo interno una sala attrezzi con macchinari Technogym di ultima generazione, una sala corsi (group cycling, pilates, ginnastica funzionale, total body),e spogliatoi. La progettualità legata alla palestra cesenate – conclude il docente – non si esaurisce nell’offerta di attività sportive, in quanto sono previsti anche servizi riconducibili alla più ampia sfera del benessere, come per esempio quelli che verranno svolti da un nutrizionista e da un fisioterapista” 

Foto copertina: palestra del Campus di Cesena

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