IN PINACOTECA – RAFFAELLO e “Il dipinto del silenzio”

Il Circolo propone una visita alla Pinacoteca di Bologna

accompagnati da Marcella Culatti

PHD in Arti visive del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna

«La divinità non appare agli occhi, essa è nel cuore della santa Cecilia, così come la musica non risuona materialmente al suo orecchio, ma solo nella sua anima». (Anna Maria Brizio)

Raffaello Sanzio realizza quest’opera, conservata presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna, intorno al 1514 per la chiesa di San Giovanni in Monte. Il dipinto, eseguito a Roma e portato poi a Bologna per essere collocato nella chiesa di San Giovanni in Monte nella cappella della famiglia di Elena Duglioli dall’Olio, dama colta, devota e dedita ad opere di carità, attorno alla quale a partire dal 1506 si era diffusa in città una profonda venerazione: la vita della donna, per la castità vissuta all’interno del matrimonio e per le sue visioni mistiche, era accomunata a quella di santa Cecilia.

L’arrivo del dipinto del più grande artista della corte pontificia con un soggetto legato al culto di Elena Duglioli rappresentò per Bologna un importante elemento di propaganda per la restaurazione del potere papale.

Questa pare essere un’opera di apparente semplicità e immediatezza; segna invece una vera e propria rivoluzione sotto molteplici punti di vista: stilistico, iconografico, politico. E’ imperniata sulla presenza di Santa Cecilia attorniata da quattro figure disposte in semicerchio rievocanti la cantoria celeste che a mo’ di cartiglio è inclusa nella parte superiore del dipinto.

Il soggetto ruota dunque intorno all’identificazione tra Cecilia ed Elena espressa nell’iconografia dell’estasi e nei temi collaterali: la rinuncia ai piaceri della vita mondana è rappresentata dagli strumenti musicali rotti e buttati a terra, mentre l’esaltazione della verginità è richiamata dal tradizionale simbolo di castità della cintura alta, che chiude la raffinatissima veste della santa.

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Università di Bologna

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