Lungo Fine settimana di Dragon Boat e mare in laguna di Orbetello e in Argentario

Il lungo fine settimana in laguna di Orbetello e al mare dell’Argentario ha permesso di conoscere nuovi colleghi di altre Università, di concretizzare buoni rapporti tra colleghi unibo, di apprezzare la cucina locale a colazione, a pranzo e a cena, di manifestare l’energia ludico-agonistica-rilassante nella bella laguna di giorno, l’energia ludico-danzante nel villaggio nel dopocena, l’energia motoria sulla rotta delle caretta-caretta di notte e le capacità di “aperi-avvistamento” nei tipici arroccamenti marini dell’Argentario. Insomma giorni intensi e ricchi di attività e di soddisfazioni. Non eravamo la rappresentativa più numerosa ma senza dubbio la più presente, la più notata, la più simpatica e la più “rumorosa”, in tutti i campi sopra descritti. Non solo i colleghi di altre Università e gli altri ospiti del Villaggio porteranno il nostro ricordo nelle loro città ma anche gli ospiti stranieri presenti porteranno di noi buoni ricordi in patria.

Con questo spirito abbiamo affrontato anche la competizione ludico motoria di Dragon Boat. Anche qui, come in tutte le altre attività, il nostro, tra tutti gli equipaggi è stato quello più presente e che ha fatto più gare, ben 5 in 2 giorni, un gran successo, nessuno come noi. Alla fine, davanti a noi è arrivato solo chi ha fatto meno gare, chi non partecipava pienamente alle altre attività e soprattutto chi “costringeva” gli atleti al “ritiro” serale-notturno. Dietro di noi nessuno con meno gare. Siamo soddisfatti cosi. Non eravamo certo andati li per l’agonismo ma per esserci, per partecipare e per divertirci. Eravamo in 10 colleghe/i di Bologna, abbiamo avuto prestiti di 6 colleghe/i di altri Atenei (in particolare di Milano, Venezia e Firenze) per arrivare ai 16 atleti minimi per barca per gareggiare e abbiamo gareggiato contro equipaggi di 20 atleti. Siamo contenti e soddisfatti cosi.

Siamo stati l’equipaggio più femminile della competizione con 10 donne su 16 componenti, contro equipaggi con presenza femminile al minimo consentito di 6 su 20 componenti, un gran successo. Siamo soddisfatti anche per questo, dato che manteniamo questa nobile tradizione da diversi anni .

E’ vero che per gareggiare senza soffrire abbiamo dovuto sottoporre alcune/i altete/i a vivaci sedute di massaggi, di taping, ecc, (la prossima volta ci attrezzeremo anche meglio) ma alla fine niente sofferenza, tutta soddisfazione e nessuna complicazione.

Molti dei “vecchi” nostri Dragonisti non sono potuti essere con noi questa volta, ma abbiamo “acquistato” nuove e giovani forze. Altre ne serviranno ma la strada del rinnovamento è iniziata e i “vecchi” troveranno anche forze nuove.

Annuncio infatti che siamo iscritti alla Scuola Internazionale di Dragon Boat della Giudecca (Ve) e che presto inizieranno le sedute. Chi volesse essere tra noi nei canali veneziani invii al Circolo una mail, verrà contattato presto. Ci vuole solo entusiasmo e spirito di gruppo. Il Dragone è infatti una attività di squadra dove non è il singolo che può o deve prevalere ma è la sincronizzazione tra i movimenti di tutti i componenti che alla fine esprime l’energia necessaria per muovere al meglio la barca. L’energia migliore emerge quindi dall’insieme di un gruppo coordinato e ben armonizzato. Per raggiungere la sincronizzazione è necessario conoscersi e provare e la Giudecca ci sembra un ottimo luogo di prova.. Le gare durano meno di un minuto e mezzo, quindi adatte a tutti.

Per quanto riguarda il resto (cibi, balli, passeggiate e nuotate notturne, visite, spiagge, ecc), che sempre accompagnano queste manifestazioni, parleranno i video e le foto che saranno mostrati alle feste del Circolo.

Questa manifestazione è da qualche anno associata alla manifestazione di poesia, di narrativa di fiabe e di fotografia oltre che di svago. Un aspetto culturale molto interessante. Chi volesse partecipare con poesie e racconti inediti e fotografie potrà ovviamente partecipare indipendentemente dal dragone (entro fine anno si sapranno date, scadenze e luoghi del 2016). Ma, data la coincidenza delle manifestazioni sarà il benvenuto nel gruppo dragone perchè comunque sarà difficile che non si faccia poi coinvolgere anche nelle altre attività sopra descritte.

Per ora grazie a Angela, Barbara, Eleonora, Fabio, Gabriella, Gerardo, Mario, Nicolò, Patrizia, Romeo, Silvia e perché non anche al sottoscritto per la partecipazione a questo eccezionale lungo fine settimana. Un grazie naturalmente anche al Circolo che ha contribuito a supportare questa attività e in particolare a Franca, la tesoriera, per la sua grande competenza (oltre che per l’inesauribile pazienza) che ci ha permesso di organizzare al meglio la partecipazione.

A Presto

“Il capitano”

Roberto

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