No Signal – Marconi the game

Presentato nel padiglione dell’Esprit nouveau il videogioco “No Signal – Marconi the game”, un viaggio nel tempo per raccontare in forma ludica e a portata di smartphone le grandi scoperte e le invenzioni di Guglielmo Marconi.

L’app No Signal – Marconi the Game è un progetto del Settore Cultura e Creatività del Comune di Bologna sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna ed è stata realizzata con la collaborazione scientifica di Fondazione Marconi, Università di Bologna e Museo del Patrimonio Industriale del Settore Musei Civici Bologna. Alla presentazione è intervenuta anche Maria Letizia Guerra, delegata del rettore all’impegno pubblico.

Nell’applied game, sviluppato dallo studio modenese Melazeta per festeggiare il 150° anniversario della nascita di Guglielmo Marconi, la narrazione ruota intorno a una serie di minigiochi che riproducono sullo schermo alcune delle invenzioni dello scienziato bolognese. A dare il via alla visual novel l’improvvisa sparizione del Wi-Fi in tutto il mondo: «Metti alla prova la tua intelligenza, la tua creatività e la tua passione per la scienza. Risolvi gli enigmi, costruisci gli strumenti, supera le sfide e diventa l’eroe che salva il Wi-Fi!», si legge nella presentazione ufficiale del gioco.

L’app di gioco dedicata al genio italiano consiste in un escape room a livelli che alterna una forte componente narrativa a interazioni digitali. Infatti, i giocatori potranno rivivere un’esperienza unica, con il racconto in animazione e le simulazioni degli esperimenti più celebri di Marconi, convalidati dal comitato scientifico di Alma Mater e Fondazione Marconi. Dalla narrazione emerge un Marconi sfaccettato, moderno e fuori da ogni schema allora come oggi, esempio di genio e lungimiranza. Il progetto è rivolto principalmente a ragazzi preadolescenti e adolescenti, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni l’eredità di Guglielmo Marconi, il pioniere delle telecomunicazioni.

Gran parte dell’esperienza è ambientata a Bologna e a Sasso Marconi, a Villa Griffone, residenza dello scienziato. Lungo il percorso si ha l’opportunità di entrare in contatto anche con personalità storiche che sono state importanti per la formazione di Marconi, per esempio i fisici italiani Vincenzo Rosa e Augusto Righi.
In una delle cutscene compaiono via Zamboni e la zona universitaria; in un’altra si possono scorgere le celebri due torri, oltre che alcune delle torri della Fiera di Bologna. Non mancano riferimenti nel testo ad altre città (come Livorno, dove Guglielmo Marconi abitò per un breve periodo insieme alla famiglia) e alla collina dei Celestini, resa famosa per l’esperimento del colpo di fucile.

Eugenio Bertozzi, ricercatore del dipartimento di Fisica e Astronomia, ha partecipato alla progettazione per la parte scientifica.

Franca Pili

Franca Pili

Segreteria CUBo

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