PALAZZO PEPOLI CAMPOGRANDE e QUADRERIA ZAMBECCARI | Visita guidata da Tommaso Pasquali

Invito a tutti i dipendenti dell’Università di Bologna e ai Soci CUBo

Visita guidata da Tommaso Pasquali,

PHD in Arti visive del Dipartimento di Arti visive dell’Università di Bologna, a

PALAZZO PEPOLI CAMPOGRANDE E QUADRERIA ZAMBECCARI 

Sabato 14 dicembre 2019 ore 10:30

Max 30 partecipanti | Su prenotazione | Biglietti di ingresso da pagare in loco

Prenota QUI!

Il biglietto, acquistabile sia in Pinacoteca Nazionale che a Palazzo Pepoli Campogrande, consente l’accesso a entrambe le sedi

intero 6,00 €

ridotto 3,00 € per giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni e per i possessori della Card Musei Metropolitani di Bologna

gratuito per tutti i cittadini di età inferiore a 18 anni e ogni prima domenica del mese
sono previste ulteriori agevolazioni per l’ingresso

Palazzo Pepoli Campogrande

Sede distaccata della Pinacoteca Nazionale, è noto anche con il nome di Palazzo Pepoli “Nuovo”, per distinguerlo dal “Vecchio”, la dimora trecentesca della famiglia Pepoli collocata sul lato opposto di via Castiglione. Costruito a partire dagli anni sessanta del XVII secolo per volere di Odoardo Pepoli, il nuovo palazzo fu pensato come una residenza signorile, moderna e sfarzosa, adeguata a rappresentare il prestigio sociale raggiunto dai Pepoli che, prima commercianti di stoffe e in seguito cambiavalute e banchieri, si erano notevolmente arricchiti fino a diventare una delle famiglie senatorie più in vista di Bologna.

La costruzione del palazzo, di cui non è noto il nome del progettista, iniziò dal monumentale scalone, imponente ed elegante, spazio scenografico funzionale al cerimoniale che caratterizzava la società aristocratica barocca e che collega direttamente il cortile al salone d’onore. Sulla volta dello scalone, all’interno di ricche cornici di stucco, si possono ammirare i due ovali affrescati da Domenico Maria Canuti nel 1665 che raffigurano Taddeo Pepoli nominato signore di Bologna e Taddeo Pepoli confermato vicario apostolico dal papa.

Il piano nobile, donato da Edvige Campogrande al Comune di Bologna e ora gestito dal Polo Museale dell’Emilia Romagna, ospita una serie di sale splendidamente affrescate dai principali protagonisti della grande decorazione bolognese tra la seconda metà del Seicento e gli inizi del secolo successivo: si va dal Salone d’onore con la trionfale Apoteosi di Ercole di Canuti, alla Sala di Felsina, con le pitture composte e aggraziate dei fratelli Rolli; dalle sale delle Stagioni e dell’Olimpo, dove l’irriverente Giuseppe Maria Crespi contamina la decorazione celebrativa con i modi della pittura di genere, all’elegante classicismo della Sala di Alessandro di Donato Creti.

Gli ambienti del piano nobile ospitano alle pareti alcuni dipinti della quadreria Zambeccari, la ricca collezione destinata alla pubblica fruizione a fine Settecento dal marchese Giacomo Zambeccari ed entrata a far parte delle raccolte della Pinacoteca nel 1884.

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Franca Pili

Franca Pili

Segreteria CUBo

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