Palazzo Pepoli, riapre il Museo della Storia di Bologna
Risale allo scorso 30 novembre 2024 la riapertura del Museo della Storia di Bologna di Palazzo Pepoli (via Castiglione, 8), accolta con grande entusiasmo da parte del pubblico. Chiuso in primavera, il futuro dello storico edificio di Fondazione Carisbo e di conseguenza, della collezione in esso custodita, sembrava messo in discussione per ragioni economiche e sociali, che di certo hanno causato non poche incertezze e anche qualche polemica.
Nonostante i timori, Palazzo Pepoli torna in una nuova veste, più scintillante che mai; al taglio del nastro il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha presentato il museo rinnovato alla città. Per l’occasione, è stato illustrato un ricco calendario di eventi ed iniziative pensato per cittadini e visitatori, comprensivo di visite guidate, concerti, cicli di conferenze, installazioni temporanee e tanto altro ancora, per arricchire la già variegata offerta culturale della città e coinvolgere diverse realtà presenti sul territorio. Un respiro sicuramente più internazionale, quello del nuovo Palazzo Pepoli: oltre al percorso espositivo del Museo della Storia di Bologna, che offre un’esaustiva panoramica delle vicende della città, a partire dagli albori dell’epoca etrusca fino ad arrivare ai giorni nostri, si apre un autentico spazio culturale destinato alla conoscenza della storia di Bologna in molte sue espressioni, con un occhio al passato e l’altro al futuro.

Saranno proprio la storia, le tradizioni e la cultura popolare della città i punti di partenza sui quali riflettere e immaginare la Bologna dei prossimi decenni. Questi argomenti saranno discussi e commentati anche nei talk curati da Roberto Grandi, docente e presidente di Bologna Musei, l’ente che riunisce tutti i musei civici dell’area metropolitana di Bologna. Per la serie di incontri è stata prevista una location d’eccezione: la suggestiva Sala della Cultura al primo piano del palazzo, l’antico salone da ballo che oggi ospita meeting e conferenze, incorniciato dai busti di dodici figure femminili, che si sono rese protagoniste della storia cittadina. Questa nuova identità di hub culturale, orientata all’accoglienza e alla condivisione, si sposa con la decisione di organizzare dei cicli di eventi a ingresso libero nella luminosa piazza coperta (progettata dal noto architetto Mario Bellini) al piano terra, dove il visitatore può approfittare anche di un punto di ristoro e di un fornitissimo bookshop.

Nonostante il lieto fine, Palazzo Pepoli ha vissuto non pochi momenti di incertezza, specialmente nell’ultimo anno; coinvolto nel processo di riassetto del circuito Genus Bononiae. Musei della città – il progetto nato nel 2003 per volontà della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e dedicato alle istituzioni culturali cittadine – la collezione è stata al centro di numerosi dibattiti orientati sul suo futuro. A seguito dell’esternalizzazione della sua gestione museale, il futuro dello storico edificio è stato, almeno per qualche mese, fumoso. La proposta di ospitare, all’interno delle sue sale, il Museo Internazionale di Giorgio Morandi è stata accolta con qualche perplessità dai bolognesi e in tanti si sono chiesti se fosse davvero indispensabile interrompere il percorso del Museo della Città, iniziato relativamente di recente (l’inaugurazione risale infatti al 2012) ma ben accolto e in grado di far registrare un ottimo numero di presenze.

Sarà il tempo a decretare i destini di Palazzo Pepoli e della sua collezione; nel frattempo, la nuova gestione in amministrazione cittadina, punta a rafforzare il tessuto urbano, dotandosi anche di più aggiornati canali di comunicazione online, specificatamente dedicati alla narrazione delle sue molteplici sfaccettature. Per adesso, il Museo della Storia di Bologna si consolida come un punto di riferimento per la vita culturale e come tappa obbligatoria nella scoperta della città da parte dei turisti.

Foto copertina: Palazzo Pepoli, Museo della Città di Bologna, Veduta Sala (part.), ph. Sara Cosimini

