Pioggia di riconoscimenti per il team Cubo al Campionato di ciclismo Anciu

Trasferta pescarese da ricordare per le cicliste e i ciclisti del Cubo, reduci da un’ottima prestazione al 39esimo campionato di ciclismo Anciu, tenutosi il 4 e il 5 ottobre. Oltre ad aver conquistato la vittoria nella classifica maschile (grazie a Enrico Cocchi), la compagine bolognese festeggia il quarto posto femminile, strappato da Giulia De Francesco, e numerosi podi nelle classifiche di categoria. Dulcis in fundo, il terzo gradino del podio nella classifica generale degli Atenei italiani: un piazzamento che segna la crescita del gruppo e fa ben sperare per il futuro.

È un medagliere decisamente ricco quello che i ciclisti e le cicliste del Cubo hanno portato a casa da Pescara, sede scelta quest’anno per ospitare il 39esimo campionato di ciclismo Anciu. La manifestazione, promossa dall’Associazione nazionale dei circoli italiani universitari (Anciu) e riservata al personale dipendente delle università, si è tenuta sabato 4 e domenica 5 ottobre. L’organizzazione è stata curata dal circolo Chieti-Pescara e dall’università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara.

La compagine bolognese, composta quest’anno da 15 atleti (12 uomini e 3 donne), ha conquistato innanzitutto la prima posizione nella classifica generale maschile e la quarta in quella femminile, oltre a numerosi podi nelle graduatorie di categoria, suddivise in base all’età dei partecipanti. Non solo: il team UniBo si è accomodato sul terzo gradino del podio nella classifica a squadre, nella quale conta principalmente la numerosità dei partecipanti alla competizione per ciascun Ateneo. La conferma è arrivata dopo un piccolo ‘giallo’, dovuto a una lacuna nel regolamento, che non specifica come assegnare i punti in caso di parità nelle gare singole (cicloturistica e agonistica). Nella prima versione della classifica, infatti, Bologna compariva al quarto posto, dopo “la solita” Milano-Statale (storicamente il gruppo più nutrito), la squadra di casa (Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara) e l’ateneo di Firenze. Il riconteggio delle partecipazioni (sia alla gara agonistica che alla cicloturistica del sabato pomeriggio) e una discussione tra i referenti dei team hanno poi sancito il terzo posto ex aequo per i circoli di Firenze e Bologna. È la prima volta che Bologna raggiunge il podio nella classifica a squadre: un segnale, quest’ultimo, della crescita costante del gruppo, che in soli 4 anni è riuscito a macinare ben cinque posizioni, passando dall’ottavo posto di Firenze 2021 al terzo di questa edizione.

Oltre ai risultati agonistici ben al di sopra delle aspettative, quello del 4 e 5 ottobre resterà senz’altro un weekend da incorniciare per tutti coloro che hanno partecipato alla spedizione, grazie ai tanti momenti piacevoli vissuti assieme e condivisi con i colleghi dei 14 Atenei che hanno risposto alla chiamata Anciu.

Sabato 4 ottobre: la cicloturistica sulla Costa dei Trabocchi

Tra i momenti più piacevoli, appunto, dell’avventura in terra abruzzese spicca la cicloturistica sulla Via verde dei Trabocchi, l’affascinante pista ciclopedonale che collega i borghi marinari lungo il litorale chietino, sfruttando il tracciato di un’ex ferrovia dismessa. I partecipanti all’iniziativa hanno percorso, nel primo pomeriggio di sabato, il tratto da Ortona a Fossacesia, pari a circa 20 km e interamente riservato a biciclette e pedoni. Ancora in fase di realizzazione, l’itinerario ciclopedonale completo misurerà 42 km e coprirà la distanza tra Ortona e Vasto. Pedalando senza fretta, Circa 200 – tra ciclisti, cicliste e vari accompagnatori – si sono goduti un panorama spettacolare, scandito dai cosiddetti “trabocchi”, antiche macchine da pesca su palafitte che, secondo alcune testimonianze, risalirebbero all’epoca dei Fenici.

Tornati a Ortona dopo le immancabili foto di rito, i partecipanti hanno trovato ad attenderli una gradita sorpresa: una merenda “rinforzata” a base di alcuni dolci tipici della regione. Tra questi, i deliziosi uccelletti di Sant’Antonio (cillitte de Sand’Andonie), dolci di pasta frolla, ripieni di un mix di marmellata d’uva e di mele, e le ferratelle, cialde dalla forma retata, a base di pasta da biscotto. Decisamente da ricordare anche la cena, che è stata servita nell’hotel che ospitava tutti i partecipanti ed era basata anch’essa su piatti caratteristici della tradizione abruzzese, in primis i classici arrosticini, gli spiedini di carne di pecora la cui popolarità ha oltrepassato, ormai, i confini nazionali. Degno di nota, oltre alle gustose portate, è stato anche l’intrattenimento musicale, con un animatore in vena di imitazioni “illustri” – da Renato Zero a Loredana Bertè – che ha animato la serata fino a circa mezzanotte.

Domenica 5: la gara

Veniamo così al fatidico giorno della gara, partita alle 9:30 di una domenica mattina ventosa, ma ancora parzialmente soleggiata. Prima dello sparo ci sono stati i saluti del sindaco di Pescara, Carlo Masci, che ha voluto posare con alcuni dei partecipanti (tra cui il nostro Michele Bronzi). Il circuito – ulteriormente ridimensionato rispetto alla previsione iniziale – è stato interamente disegnato nell’area sud del lungomare di Pescara (nella località denominata “Aurum”). Nella sua versione definitiva, la prova consisteva in 17 giri (di cui il primo a velocità controllata) su un circuito di poco più di 2 chilometri, pianeggiante, per un totale di circa 43 km. Una sfida certamente non facile per i 120 partecipanti, che se la sono dovuta vedere con alcune curve secche e due rotonde, da percorrere più e più volte a velocità sostenuta. A complicare ulteriormente la prova ha contribuito il manto stradale irregolare, specie in alcuni tratti. Non c’è da stupirsi, dunque, se si siano verificate numerose cadute e scivolate, alcune delle quali hanno coinvolto anche i nostri atleti. Fortunatamente, nessuna ha avuto conseguenze gravi.

I piazzamenti conquistati dalla compagine Cubo

Si è distinto chi, nonostante le criticità del percorso, ha saputo mantenere velocità, sangue freddo e passo costante: a battere tutti è stato il nostro Enrico Cocchi, che ha tagliato il traguardo nel tempo pauroso di 1:08:44. In quinta e sesta posizione, nella classifica maschile, ecco altri due rappresentanti UniBo: Andrea Sgaravatto (il più giovane degli atleti bolognesi), distanziato di appena 3 secondi dal primo classificato, e Michele Bronzi, arrivato in 1:08:49. Ma la cronaca delle performance di alto livello non si ferma certo qui: Gianluca Arcieri ha strappato il 12esimo posto, Ricardo Augusto Barbieri il 15esimo. Ottime anche le prestazioni di Danilo Cinti e Vincenzo De Filippis, rispettivamente 42esimo e 46esimo. Bella prova anche per le tre donne del gruppo: la giovane Giulia De Francesco, neofita della bici da corsa, ha avuto la meglio su tante atlete più esperte, chiudendo al quarto posto nella classifica femminile. Alle sue spalle Paola Motetti, che ha avuto anche il merito di rialzarsi e riguadagnare posizioni dopo una brutta caduta, e Maddalena De Franchis.

Palmarès da urlo per il Cubo nelle graduatorie di categoria: il primo assoluto Enrico Cocchi è risultato primo, ovviamente, anche nella sua categoria (M2); Gianluca Arcieri e Ricardo Augusto Barbieri sono saliti, rispettivamente, sul secondo e terzo gradino del podio della categoria M3; Michele Bronzi è risultato primo nella categoria M5 (oltre a essersi laureato “Kom” del circuito pescarese sul social network Strava). Prima posizione anche per Marco Tognacci nella categoria M8 e per Andrea Sgaravatto nella categoria unificata MS + M1. Quanto alle donne, Giulia De Francesco si è accomodata al terzo posto nella categoria DS + D1, mentre Paola Motetti e Maddalena De Franchis sono campionesse nazionali di categoria, rispettivamente, nella fascia D5 e in quella D2 + D3.

Ai festeggiamenti per le premiazioni dei singoli si è aggiunta quella per il terzo posto riconosciuto all’intera squadra: un traguardo importante, arrivato a coronamento dell’ascesa compiuta negli ultimi cinque anni. Di gradino in gradino, infatti, il team Cubo è passato dall’ottavo posto di Firenze 2021 al sesto di Camerino 2022, per poi approdare al quinto di Genova 2023 e al quarto di Milano 2024. Il pranzo, tenutosi sempre all’hotel Regent al termine delle premiazioni, si è trasformato, dunque, in occasione per brindare assieme alle tante medaglie e coppe conquistate e per darsi appuntamento, con entusiasmo, al prossimo campionato.

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