PRIMO MAGGIO IN GIRO SUI COLLI BOLOGNESI

Anche quest’anno il 1° maggio, giorno solitamente dedicato alle manifestazioni per celebrare la festa dei lavoratori o a fare una gita fuori porta, alcuni nostri soci ciclisti non hanno trovato di meglio da fare che svegliarsi a un orario poco consono per un giorno festivo per prepararsi ad affrontare una lunga giornata seduti sul duro sellino di una bici da corsa e scorrazzare su e giù per i nostri colli con un altro migliaio di instancabili pedalatori partecipando alla granfondo 10 Colli. La 10 Colli, che quest’anno era alla 33° edizione, è la manifestazione che tutti i ciclisti amatoriali bolognesi aspettano e per la quale tarano la loro preparazione fatta di uscite ciclistiche durante le fredde giornate invernali spesso sacrificando impegni familiari o di altro genere.

Ecco i nostri Eroi!

L’edizione del 2017 è tornata all’antico con l’arrivo posizionato di nuovo all’interno dei giardini Margherita. La novità è stata invece la partenza (ore 8) da via Rizzoli, proprio sotto le due Torri. Questa scelta, sicuramente suggestiva per chi venendo da fuori regione non conosceva Bologna, non si è dimostrata azzeccata per quanto riguarda lo sviluppo della corsa. Prima di arrivare ad imboccare la Val di Zena, infatti, la massa di ciclisti (circa 1500) ha dovuto percorrere alcune strade del centro cittadino strette e piene di insidie e ciò ha creato forti rallentamenti e qualche caduta in parte dovute alla scarsa educazione civica di molti ciclisti che quando hanno un dorsale appiccicato sulla divisa si dimenticano dei rischi che corrono stando in gruppo guidando un mezzo con due ruote larghe pochi millimetri. Lo scrivente, partendo dalle retrovie, è stato anche testimone di scene grottesche con ciclisti che passavano sotto gli angusti portici pur di prendere un piccolo vantaggio sui compagni di uscita del fine settimana, per non parlare delle imprecazioni e delle male parole di molti all’indirizzo di coloro che avevano la semplice colpa di essere fermi sulla traiettoria davanti a loro a causa dei rallentamenti. Insomma non proprio comportamenti virtuosi per una manifestazione che doveva essere solo una festa.

Ciclisti Doc

Usciti dalla città, e imboccata la val di Zena, la situazione è migliorata perché il gruppo, a causa delle diverse velocità dei concorrenti, si è allungato consentendo di avere uno svolgimento più regolare della corsa. I partecipanti arrivati a Monzuno hanno potuto scegliere tra due percorsi entrambi duri ma adatti a ciclisti con differenti livelli di preparazione. Quello lungo prevedeva molte salite con un dislivello complessivo di 3300 mt spalmati su 170 km e chi ha un minimo di pratica cicloamatoriale sa quale sia l’impegno e la determinazione che ci vogliono per arrivare al traguardo di un percorso del genere in un tempo ragionevole. Il secondo, chiamato medio (86 km), prevedeva la scalata di diversi colli ma con un dislivello di soli 1600 mt.

Il Circolo si è presentato ai nastri di partenza con 6 concorrenti di diverse età e capacità. L’unica partecipante del gentil sesso è stata la sola a fare il lungo riuscendo a terminarlo in un tempo di tutto rispetto e fuori portata per molti dei nostri ciclisti uomini. Brava!! Gli altri, optando per il medio, sono riusciti ad arrivare in tempo per gustarsi il pasta party che l’organizzazione aveva messo a disposizione per coloro che, cotti dalla fatica e affamati, avevano il desiderio di rifocillarsi raccontando aneddoti e curiosità della loro giornata da eroi sulle due ruote. Peccato che uno dei nostri sia caduto in discesa proprio in vista del traguardo. Niente di grave per lui e complimenti per essere comunque arrivato al traguardo.

Qui sotto i nominativi e i tempi ufficiali dei nostri soci partecipanti (tra parentesi la media oraria).

Percorso lungo:

Giovanna Zoccoli         06:44:39.39 (24.7)

Percorso medio:

Lorenzo Mazzanares  03:01:59.59 (27.9)

Orazio Battaglia          03:03:06.06 (27.7)

Stefano Ferroni           03:18:44.22 (25.5)

Marco Venneri            03:23:36.72 (24.9)

Massimo Bacchetti     03:32:38.07 (23.9)

 

Note di Stefano Ferroni

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Franca Pili

Franca Pili

Segreteria CUBo

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