Rocco Mazzeo

Sono professore di chimica per i beni culturali con la passione per l’arte e la culturale materiale ad essa connessa ed il tennis. I sogni a volte diventano realtà. Da giovane adoravo sbirciare attraverso le siepi perimetrali del circolo tennis di Potenza i “gesti bianchi” dei tennisti che incrociavano racchette di legno e palline di colore bianco. Chiesi a mio padre di farmi giocare in quel circolo ma quel tennis era davvero di élite e poco accessibile ai “comuni mortali”. Allo stesso tempo mio padre, pittore ed insegnante di Accademia di belle arti, ha trasferito in me l’amore per l’arte. In particolare la curiosità legata ai materiali e le tecniche artistiche utilizzate dai grandi maestri della pittura. Il sogno era quello di lavorare in questo settore.

Il sogno di giocare a tennis si è avverato molto tempo dopo quando un mio caro amico romano mi ha introdotto a questo sport pagandomi l’equipaggiamento e le ore di lezione mentre ero un giovane studente universitario di chimica. La chimica ha fatto sì che si avverasse anche il secondo sogno, perché sin dall’inizio dei miei studi decisi di applicare le mie conoscenze chimiche al campo dell’arte trasferendomi all’estero per formarmi in questo particolare campo e lavorando poi in contesto internazionale per l’UNESCO. Chimica dell’arte e per l’arte e tennis hanno segnato e continuano a segnare la mia vita ed il CUBo è una casa che ospita perfettamente entrambe le mie passioni.

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