SFIDA NAZIONALE Dragon Boat, Firenze 17 settembre 2016
SFIDA NAZIONALE Dragon Boat, Firenze 17 settembre 2016
La sfida si prevedeva impegnativa soprattutto per cinque principali motivi.
Il primo era che si trattava di una sfida su draghi da 10 vogatori invece che sui tradizionali da 20 (sui quali siamo più tranquilli). Il secondo era legato al fiume Arno, infatti si trattava di navigare l’Arno controcorrente, con corrente che, visto il tempo dei giorni precedenti, si preannunciava forte. Il terzo era legato alle previsioni meteo che preannunciavano acquazzoni importanti. Il quarto era dovuto ad alcune defezioni dell’ultimo minuto. Infine, il quinto, forse il più importante: sapevamo che non saremmo stati capaci di mantenere nemmeno la sera precedente comportamenti da veri sportivi, mangiando leggeri e ritirandosi presto per riposare adeguatamente!
Nonostante tutto questo, siamo riusciti a fare 5 avvincenti sfide consecutive, commettendo si qualche piccolo errore tecnico, ma sempre con la “testa ben accesa”.
E’ stata una giornata che ha visto sulle sponde fiorentine dell’Arno una concentrazione di quasi 200 colleghi provenienti da molte università italiane, 14 delle quali con equipaggi agguerriti. Al di là della prestazione sportiva, è stata una giornata di incontri, di festa che ha visto tutti divertirsi molto. Queste sono anche occasioni importanti, da non sottovalutare, nelle quali ci si può relazionare e confrontare facilmente con colleghi di altre università. Le attività del gruppo, che è aperto a chi volesse provare questa attività, non finiscono con la gara nazionale ma continuano con l’intento di riuscire a partecipare anche ad altre sfide ed esperienze in giro per l’Italia, e perché no, anche ad incontri con i nostri amici oltre confine. Ricordo che questa attività richiede una buona tecnica, che si può apprendere solo partecipando e presuppone la capacità di integrarsi nel gruppo, utile per poter sincronizzare al meglio i movimenti delle pagaie. Aiuta anche avere una buona forma fisica, certamente, ma la cosa più importante è creare l’affiatamento del gruppo. Chi volesse provare può mettersi in contatto con il Circolo


