Shamsia Hassani, i social si mobilitano per la prima street artist afgana

Shamsia Hassani, 33 anni, è la prima street artist afgana che con le sue opere ha avuto il coraggio di raccontare il dramma dell’Afghanistan e l’oppressione delle donne da parte dei talebani. 

Shamsia è nata in Iran nel 1988, dove i suoi genitori sono emigrati a causa della guerra. L’artista è rientrata nel suo paese nel 2005, ha studiato arte all’Università di Kabul, dove è poi divenuta professore associato di scultura, e si dedica alla street art dal 2010. I suoi lavori, con soggetto quasi sempre donne, spesso rappresentate senza la bocca, si rincorrono tra le strade della sua città, dove ora si è nascosta in un luogo sicuro. “Voglio colorare i brutti ricordi della guerra – ha raccontato Hassani in un’intervista ad Art Radar – e se coloro questi brutti ricordi, allora cancello la guerra dalla mente delle persone. Voglio rendere l’Afghanistan famoso per la sua arte, non per la sua guerra”.

Le sue donne sono rappresentate con leggiadre silhouette, immerse nei loro pensieri, con gli occhi bassi, senza labbra. Sono donne eleganti e gentili circondate dalle macerie e dal terrore, espressione di un mondo senza voce. Dei suoi graffiti ne è piena  Kabul, perché attraverso le sue opere Shamsia ha cercato di ricostruire una coscienza femminile in una società patriarcale come, appunto, quella afghana.

In questi giorni, poi, in cui l’Afghanistan è ripiombato nell’oscurità dell’inferno talebano, le opere di Shamsia impazzano sui social. Tantissime sono le condivisioni su Instagram, Twitter, Facebook, da parte di utenti di tutto il mondo. Su uno dei tanti post si legge: “Sono opere di un’artista Afghana, si chiama Shamsia Hassani. Se le facciamo girare, sarà come dare voce a lei ed a tutte le #donneafghane che stanno vivendo l’inferno!”, e ancora “Sarebbe bello poter fare qualcosa affinché non si perda mai la speranza … a me le tue opere Shamsia Hassani ne danno tantissima”. In uno dei post dell’artista su Facebook, datato 15 agosto, si vede l’ombra di un talebano di fronte a una giovane ragazza con un vaso in mano, accompagnato dal commento: “Forse è perché i nostri desideri sono cresciuti in un vaso nero…”

Nel suo ultimo post Shamsia ha scritto: “Grazie per i vostri messaggi e per avermi pensato in questo momento. I vostri messaggi e commenti dimostrano che l’umanità e la gentilezza sono ancora vivi e non hanno confini. Grazie per il vostro sostegno e l’interesse, sono al sicuro“.

Fonte: Artemagazine.it

Sito web dell’artista: www.shamsiahassani.net

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