UNIVERSITÀ’ IN ORBACE di Marco Bortolotti

Pubblichiamo una lettera di Marco Bortolotti, ex dipendente UNIBO, che per molti anni ha scritto sulla nostra rivista “Il CUBo – note di vita universitaria”.

Cari amici, il tempo ha lasciato il suo mantello di vento, freddo e pioggia e si è vestito di ricami, di sole lucente, chiaro e bello; li riconoscete? sono versi maltradotti di Charles d’Orleans, preso prigioniero dagli inglesi nella battaglia di Agincourt che congeda l’inverno e saluta la primavera. Così noi finalmente stiamo uscendo dalla peste e ci affacciamo di nuovo alle pagine, solo elettroniche purtroppo, della rivista dopo una lunga assenza. Salutiamo amici e colleghi e riprendiamo il dialogo interrotto con l’annuncio di un libretto mio e del prefatore, Alberto Preti, storico della Resistenza. Ecco autore e titolo: Marco Bortolotti, Università in orbace. Storia di un omicidio politico all’Alma Mater, edito dalla Pendragon, costa 12 euro, uscito, di proposito e con intenzioni memoriali, il 25 aprile, giorno della Liberazione, della pace e libertà conquistata con il sangue e martirio di tanti generosi nella guerra civile partigiana. “La storia di Bologna universitaria sotto il fascismo è un capitolo importante della vicenda italiana e lei ha fatto bene a dar vita a questi approfondimenti”: sono parole di Luciano Canfora che aveva letto la bozza del libretto in cui racconto fatti veri, silenziati da protratte ipocrisie istituzionali.  Università fascista che orchestra il consenso al regime; Rettore fucilato a Dongo ed appeso a piazzale Loreto con il duce      gerarchi;  bidello accusato a torto di delazione e ucciso sul portone dell’Università da squadra partigiana. Da materie tragiche e incandescenti, mescolate alla farsa di medaglia pettorale donata al duce dal rettore che appare e scompare sul palcoscenico aulico e cortigiano dell’Università, emerge un ritratto inedito, esigente e redarguito dell’Università, allora ostaggio del regime fascista. L’Università liberata del 1945 si rassegnò all’idea che la storia è fatta di cose che non dovrebbero accadere;  addossò al bidello e al rettore le colpe di cui doveva sgravarsi; loro soltanto avevano macchiato l’onore dell’antico ateneo. Ho raccolto documenti, consultato archivi, interrogato testimoni, spinto da un moto di pietà per un bidello privato persino della postuma dignità di vittima. Il libretto, esibizione documentata della vergogna, vorrebbe essere letto come risarcimento di ciò che  si era perduto e si presta ad una discussione e riflessione critica su comportamenti istituzionali sempre da vigilare.
Marco Bortolotti 

Letto 8 volte

Franca Pili

Franca Pili

Segreteria CUBo

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito o cliccando su "Accetto" acconsenti al loro utilizzo. Maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi