Videoart Yearbook: tutte le novità dell’edizione 2024

A maggio si è tenuta la presentazione delle video opere selezionate per la diciassettesima edizione dell’Annuario della videoarte italiana e la storica rassegna omonima promossa dal Dipartimento delle arti dell’Università di Bologna. Avviata nel 2006, l’iniziativa si conferma un progetto unico nel panorama artistico nazionale, capace di cogliere le ultime tendenze nella produzione video in campo artistico. Silvia Grandi, docente di storia dell’arte contemporanea dell’ateneo bolognese, ci svela e commenta le principali novità di quest’anno, frutto di una continua ricerca e sperimentazione artistica.

Oltre cento i video presentati e quindici le opere scelte dal comitato scientifico e curatoriale composto da Renato Barilli, Piero Deggiovanni, Pasquale Fameli e Silvia Grandi. In una serata aperta al pubblico sono state proiettate le opere selezionate in un’unica sequenza, come ad evocare una lunga proiezione cinematografica. Insieme a queste anche alcuni video extended ovvero di durata superiore ai cinque minuti e frutto di una diversa strategia narrativa, primo elemento di novità di quest’edizione.

@Debora Vrizzi
@Debora Vrizzi

Ulteriore elemento rilevante rispetto al passato la forte presenza femminile. «Quest’anno abbiamo visto una partecipazione significativa di artiste donne le cui opere affrontano tematiche cruciali legate alla condizione femminile, attraverso propri vissuti e il corpo – ci racconta Silvia Grandi – In particolare, nella sezione dedicata ai video extended, diverse opere esplorano l’importanza dei capelli nella definizione del sé femminile, non solo come simbolo di bellezza, ma come mezzo di espressione personale». Tra i video più intensi quello di Francesca Lolli che rappresenta l’esperienza del cancro in una donna. Utilizzando il linguaggio del videogioco, vengono trattati stati d’animo con una profondità emotiva rara, facendo riflettere sui sentimenti di dolore, rabbia, incertezza e accettazione. «Una potente testimonianza dell’impatto della malattia sulla percezione del proprio corpo e sulla maternità che potrebbe venire negata o compromessa» afferma Silvia Grandi. «Lascia il segno anche il video di Chiara Ventura che affronta il drammatico tema del femminicidio con crudezza narrativa. La selezione di quest’anno ha evidenziato inoltre un’attenzione crescente per i temi sociali e politici con denunce esplicite alla guerra e alla situazione mondiale attuale. Nella scelta sono stati privilegiati contenuti impegnativi, senza però trascurare gli aspetti estetici» prosegue la docente. 

Anche l’innovazione tecnologica continua a giocare un ruolo cruciale. Quest’anno i video scelti hanno incluso tecniche come il found footage e l’uso di software di intelligenza artificiale per manipolare le immagini come nel video di Igor Himhoff. «In questi prodotti – spiega Silvia Grandi – si assiste ad un crescente interesse per il recupero e la rielaborazione di immagini già esistenti, oltre a nuove sperimentazioni di tecniche di ripresa e montaggio come nel video di Salvatore Insana».

@Elisabetta DI Sopra
@Elisabetta DI Sopra

Protagonisti di questa edizione inoltre sono gli artisti emergenti. L’annuario, infatti, non si limita a selezionare artisti già affermati, ma scopre e promuove nuovi talenti. «Il nostro intento è monitorare continuamente la produzione italiana, individuando le trasformazioni in atto e fissando le ricorrenze senza trascurare le specificità e le deviazioni. Per fare questo il progetto del Videoart Year Book ha visto crescere e diversificare il gruppo di ricerca coinvolto nelle valutazioni che include oggi anche esperti dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna oltre che del nostro ateneo» spiega la professoressa. 

L’annuario, inoltre, non si limita a rimanere un progetto locale, ma partecipa a numerose rassegne ed eventi in tutta Italia come il Video Setting a Ferrara e Ibrida Festival a Forlì. «La nostra presenza in queste rassegne è fondamentale per diffondere e valorizzare la videoarte italiana. In tutti questi anni, l’archivio creato rappresenta una risorsa inestimabile per comprendere le ampie possibilità espressive del video come mezzo artistico. Una fotografia del tempo in cui viviamo e degli orientamenti artistici contemporanei che permette di delineare una fisionomia delle esperienze video degli ultimi vent’anni» conclude Silvia Grandi. In un’epoca in continua trasformazione, l’annuario traccia le evoluzioni della videoarte e offre una piattaforma essenziale per artisti affermati ed emergenti e per tutti coloro che sono interessati a scoprire le nuove frontiere dell’arte visiva.

@Christian Niccoli
@Christian Niccoli

Artisti 2024. Sara Bonaventura | Maurizio Camerani | Rita Casdia | Piero Chiariello |
Simona De Carlo | Gudrun De Chirico | Elisabetta Di Sopra | Igor Imhoff | Salvatore Insana
| Francesca Leoni | Francesca Lolli | Eleonora Manca | Christian Niccoli | Lino Strangis |
Cristina Valiani | Vanessa Vassella | Chiara Ventura | Debora Vrizzi

@Sara Bonaventura
@Sara Bonaventura

In copertina foto opera di Simona De Carlo

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