Visioni dall’interno, a Buenos Aires l’Educational Hub dell’Alma Mater

La sede dell’Università di Bologna a Buenos Aires si configura come un importante centro di aggregazione multivettoriale, un ponte accademico e di rappresentanza tra Italia e Argentina, e più in generale ‘ancora’ tra Unione Europea ed America Latina. “Il nostro Ateneo ha creato nel corso degli anni le condizioni per poter essere oggi la prima università italiana che opera con personalità giuridica in Argentina e l’unico ateneo straniero ufficialmente riconosciuto dal Ministerio de Educación”, sono le parole del prof. Rafael Lozano Miralles, presidente della Fundación Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

È noto che uno dei compiti nobili affidati all’istruzione universitaria sia quello di preparare i professionisti del futuro, affinché possano essere in grado di svolgere un ruolo attivo, da attori protagonisti, nel miglioramento delle società, con particolare riguardo alle zone a sud del mondo. 

Questa urgenza formativa, che richiama anche una responsabilità di tipo sociale, si sposa con la possibilità di offrire una prospettiva diversa all’idea di internalizzazione: intesa non solo come la capacità delle università di aprirsi all’opportunità offerta dal mercato internazionale, ma anche come esigenza di dotare le economie meno sviluppate di strumenti che possano dare impulso ad una nuova generazione di ricercatori, studiosi, professionisti, facilitatori di sviluppo culturale e socio economico.

Seguendo questa linea di pensiero, l’ateneo di Bologna ha scelto nel 1998, a seguito di una felice intuizione dell’allora rettore prof. Fabio Roversi Monaco, di essere presente in Argentina attraverso una propria sede a Buenos Aires (denominata Alma Mater Studiorum – Università di Bologna Representación en la Republica Argentina), un Educational Hub (Eh) nato per offrire, in loco, un’educazione superiore di alta qualità a studenti argentini, aiutandoli così a rimanere nel proprio Paese e a trasferire nel tempo conoscenze utili per la crescita. 

E’ importante, dunque, approfondire su quali siano attualmente le opportunità connesse alla presenza della sede di Buenos Aires, cercando al tempo stesso di valutarne il possibile ruolo strategico. Di questi temi abbiamo conversato con il prof. Rafael Lozano Miralles, consigliere di amministrazione dell’Ateneo e presidente della Fundación Alma Mater Studiorum.

prof. Rafael Lozano Miralles, presidente della Fundación Alma Mater Studiorum e membro Cda UniBo

 Nel corso degli anni le attività della sede di Buenos Aires si sono moltiplicate, l’offerta formativa è cresciuta, la prospettiva di un dialogo fruttuoso tra Europa e America Latina si è andata consolidando. Insomma si è fatto un grande lavoro di rappresentanza e di connessione – sottolinea il prof. Lozano Miralles – E’importante ricordare che stiamo parlando dell’unica sede di un’Università italiana in tutta l’America Latina. In Argentina ben il 43% della popolazione ha origine italiana, dato superiore rispetto a quello della Spagna (37%), anche se si tratta ormai di persone di seconda e terza generazione. Dunque si è venuto a creare un ponte stabile tra l’Italia e la comunità di origine italiana in Argentina. L’Italia è vista come un ancoraggio importante nei confronti dell’Europa, e assieme a Spagna e Francia ha rappresentato il modello culturale sulla base del quale per tanti aspetti si è sviluppata la società argentina.” 

Da un punto di vista simbolico, è molto suggestivo che la sede dell’Alma Mater trovi collocazione fisica all’interno di Palazzo Italia, di proprietà dello Stato italiano, dove è ospitato anche l’Istituto italiano di cultura, ed è quindi molto riconoscibile e consente un profondo richiamo identitario a quella parte della popolazione che conserva profonde radici e collegamenti culturali con il nostro Paese.

“Il valore immateriale è molto più elevato di quello materiale – prosegue Lozano Miralles – nella nostra sede si organizzano anche conferenze, presentazioni di libri, attività seminariali. Si può considerare un centro di aggregazione multivettoriale. Il prestigio di UniBo e dell’Italia attraverso la presenza della nostra sede è da ritenersi superiore a quello di un’ambasciata, con tanto di rappresentanza culturale e scientifica”.

La Fondazione a Buenos Aires si occupa principalmente di erogare attività di alta formazione e di sostenere progetti di mobilità studentesca, molto importanti soprattutto nelle aree delle scienze sociali e dell’ingegneria gestionale. Questa formazione fatta in loco ha generato certamente ricadute positive, perché numerosi nostri alumni occupano ora posti di rilievo nel contesto aziendale o in quello delle relazioni internazionali, oppure sono funzionari pubblici in posizione chiave. “Essere formati in questa sede – osserva il presidente della Fundación – è un biglietto da visita fondamentale, il valore curriculare è molto elevato e va al di là del mero valore legale del titolo. L’Università di Bologna rappresenta uno dei marchi più prestigiosi in Europa, a prescindere dai ranking internazionali, e per questo motivo il nostro marchio ha un valore enorme in tutta l’America Latina”.  

La sede di Buenos Aires costituisce anche un importante snodo per favorire le collaborazioni didattiche e scientifiche tra UniBo e le numerose università argentine. Può svolgere cioè il ruolo di un vero e proprio hub di rete per coltivare e alimentare rapporti e connessioni tra il territorio locale, UniBo e l’Italia. A questo proposito, secondo il prof. Lozano Miralles “potrebbero essere avviati in prospettiva progetti di alta formazione da svolgere assieme ad alcuni atenei locali, in modo da rilasciare titoli doppi o congiunti. La Fundación potrebbe essere l’ente gestore, incassando direttamente i contributi. Così l’attività di reclutamento degli studenti argentini non sarebbe demandata per intero a noi, ma potrebbe avvalersi delle opportunità derivanti da un sistema a rete”. 

Il mondo della formazione argentino è molto diverso dal nostro, l’università è completamente gratuita, ma quasi tutti gli studenti lavorano per potersi sostenere economicamente. Le famiglie benestanti, invece, sono abituate ad indirizzare i propri figli ad ultimare gli studi direttamente negli Stati Uniti o in Europa. Auspicando l’esplorazione di nuovi territori e diverse culture. 

“In questo senso, la nostra sede a Buenos Aires può rappresentare anche un International Branch Campus, ovvero favorire le politiche di reclutamento e di internazionalizzazione di studenti argentini che desiderino studiare in Italia, nei Campus dell’Alma Mater”  conclude il prof. Lozano Miralles. 

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