XXXI CAMPIONATO NAZIONALE di TENNIS a SQUADRE MASCHILE e FEMMINILE | ROMA CT Garden 29 agosto – 2 settembre 2018 Note sul campionato

Concluso il 31° Campionato Nazionale di tennis dei dipendenti delle università italiane nello splendido Circolo tennis “Garden” di Roma. Circolo prestigioso, diretto da Pancho Di Matteo ex campione di Davis, che ospita annualmente un Open internazionale da 20.000 euro. Il nostro Campionato, nel nostro piccolo, ha riempito il circolo di ben 150 giocatori (38 le squadre schierate nei tre tabelloni: assoluti maschili, assoluti femminili e over 50) e dato vita a match di ottimo livello tecnico e agonistico.

Bologna, com’è ovvio che sia, è sempre la protagonista del Campionato ed è la rappresentativa che tutti aspirano a superare, e quest’anno ci sono riusciti. Due le finali disputate ed entrambe perse.

Iniziamo la cronaca con il Campionato Assoluto maschile. Tredici le squadre che hanno dato vita al tabellone e noi, per il livello di classifica di Francesco Girotti (3.3 FIT), Mario Pontieri (4.1 FIT) e Cesare Saccani (N.C. FIT), abbiamo occupato la testa di serie n° 2 e abbiamo pienamente rispettato il pronostico (vedi tabellone).

La semifinale contro l’Università della Calabria, UNICAL, è stata la partita che sulla carta non era prevedibile vincere, infatti, dato per scontato il singolare di Francesco Girotti contro Guzzi Federico (3.5 FIT) vinto 6/1 6/0, il secondo singolare di Mario Pontieri contro Nicola Folino si annunciava come una vera e propria battaglia. Ha avuto la meglio il cosentino, il “maratoneta” più giovane, dopo 3 ore di match con il punteggio di 7/5 1/6 7/5, per cui le due squadre andavano in parità.

Ed eccoci al doppio, i nostri Francesco Girotti e Cesare Saccani contro Guzzi Federico e Marco Papagno. Anche in questo caso un risultato non facilmente pronosticabile.

Ha avuto la meglio la nostra coppia, dimostrando grande affiatamento e tenacia, vincendo meritatamente per 6/3 7/6. Particolarmente emozionante e agonisticamente coinvolgente il tie-break del secondo set giocato punto su punto e terminato con una voleè fantastica di Cesare su un dritto potente degli avversari.

Finale contro Roma Sapienza, squadra che schiera Alessandro Sarrocco (3.4 FIT) e Angelo Castaldo (3.4 FIT). Il nostro Francesco incontra Sarrocco e sulla carta potrebbe essere un incontro alla pari mentre Mario incontra Castaldo di classifica superiore. Cosi Mario Pontieri ci racconta la finale: “La finale è stata avvincente nel primo incontro. Primo set vinto di misura da Roma 6/4, nel secondo Girotti dimostrava tutta la sua classe e potenza vincendo 6/0. Al terzo set, sul 3 pari, Girotti ha avuto l’infortunio, ha provato qualche scambio e sul 4/3 per Roma si è ritirato per una contrattura. Addio sogni di gloria. Il loro secondo non mi ha dato scampo sia per la classifica superiore del romano, sia per il clima rilassato di chi sa di aver già vinto (nel doppio non ci sarebbe comunque stato scampo vista l’assenza certa di Girotti)”.

Brava comunque la nostra squadra, ben consapevole dell’assenza di Nicola Bonfieni, giocatore di 3° categoria, e di Antonio Masetti e a tal proposito Mario dichiara: “E’ difficile dire se con la presenza di Bonfieni e Masetti avremmo portato a casa il titolo degli assoluti. Di sicuro avremmo avuto qualche chance in più ma bisogna anche dire che Roma presentava una corazzata di bravi giocatori. Alla fine va bene così, quelli che hanno giocato hanno dato il massimo, forse anche qualcosa in più… a dimostrazione dell’attaccamento ai colori Cubo – Unibo”.

Per riprendere l’affermazione di Mario Pontieri, il gruppo UNIBO femminile è stato veramente eccezionale per attaccamento, partecipazione e risultati. Due le squadre presentate.

Bologna 1, detentrice del titolo, con l’eccellente Elena Piccolomini, la solida Luciana Sacchetti, Elena Bontempi in costante crescita tecnica e agonistica e Simonetta Braggio, presente in squadra sin dalle prime edizioni del Campionato.

Bologna 2 composta da Claudia Maestri, Emma Bellei, Grazia Cannella e Serenella Bagnarelli, capitana. Squadra ben collaudata: la coesione, il divertimento e lo spirito di squadra spesso sono il valore aggiunto per superare anche squadre tecnicamente superiori. Come vedremo sono riuscite a raggiungere il 4° posto in classifica.

Nove le rappresentative presenti nel campionato assoluti femminile (vedi tabellone) e Bologna 1, per classifica delle nostre atlete, ha occupato la posizione della seconda testa di serie. La prima ovviamente è toccata a UNICAL dato che la Cosentina Alberta Aiello ha classifica superiore alla nostra Elena Piccolomini.

Come da pronostico le due squadre si sono incontrate in finale ma con un percorso differente. In semifinale, UNICAL ha incontrato la nostra seconda squadra e non ha avuto problemi a superarla, mentre Bologna 1 ha incontrato la squadra di Teramo della forte Luisa Gioia (3.4 FIT) con l’inevitabile scontro tra le due numero 1. L’incontro è stato titanico, l’indistruttibile resistenza e leggerezza in campo di Luisa Gioia, dopo tre ore di gioco al terzo set, ha avuto la meglio sulla grande tecnica e varietà di colpi di Elena Piccolomini, risultato 6/7, 6/1, 6/2.

Nel doppio di spareggio, giocato a seguire, data la mancanza della terza giocatrice nella squadra teramana, Elena Piccolomini e Luciana Sacchetti non hanno avuto nessun problema a vincere sulla coppia Gioia/Parmeggiani.

Sabato mattina, 1° settembre, giorno della finale. La notte prima Roma viene attraversata da una perturbazione, pioggia e temporali. La mattina alle 8 i campi da tennis sono in parte allagati. Solo la maestria degli addetti riesce, dopo circa 2 ore, a farci entrare in campo. La mattinata non è comunque delle più splendenti, nuvole e vento fanno compagnia ai tennisti in campo. È in questo clima che si svolge il secondo incontro titanico della nostra Elena contro la brava e più giovane avversaria cosentina, Alberta Aiello. Lo scorso anno Elena superò Alberta di slancio e in 2 set perentori. Quest’anno la stanchezza della partita del giorno precedente ma soprattutto la giornata ventosa e campi più pesanti hanno sfavorito il suo gioco, più brillante e vario: colpi di rovescio usciti di pochi centimetri, colpi a volo sbagliati proprio per quella insicurezza provocata dai fattori climatici. Dopo 3 ore di gioco al 3° set Elena cede la partita ad Alberta Aiello con il punteggio 3/6 6/0 6/4. Luciana a bordo campo commenta “ la partita di Elena, sicuramente è stata inficiata dal duro match che ha affrontato ieri contro l’esperta giocatrice di UniTeramo. Elena oggi è stata meno sulle gambe del solito e comunque la partita si è risolta negli ultimi scambi”.

Nel secondo singolare la nostra Luciana Sacchetti (4.3 FIT) supera senza problemi Assunta Venneri di pari classifica, la n° 2 di UNICAL, per cui si dovrà disputare il doppio di spareggio. Luciana commenta cosi la sua partita “non è stata particolarmente difficile anche se riconosco che la mia avversaria è migliorata rispetto all’anno scorso quando ci eravamo incontrate in doppio “.

Per regolamento solo una singolarista può disputare anche il doppio.  Noi schieriamo la coppia inedita Elena Piccolomini e Simonetta Braggio e loro Alberta Aiello con Ines Barone.

La coppia cosentina si rivela essere più affiatata ed equilibrata ma, nonostante noi spettatori vedessimo un equilibrio palese, i punti decisivi erano a favore di UNICAL, risultato 6/3 6/2.

Con qualche rimpianto cediamo il titolo 2018 all’Università della Calabria ma la storia non è finita, sicuramente continuerà il prossimo anno e L’Alma Mater saprà riscattarsi e rendere ancora più competitiva la sua rappresentativa. Luciana a tal proposito commenta “In generale, credo che, per riconquistare il titolo, dobbiamo trovare una terza giocatrice classificata con la quale sostenere il doppio o il secondo singolare”.

Ottimo il risultato della seconda squadra femminile, Bologna 2, che ha raggiunto il 4° posto. Determinante l’incontro nei quarti di finale contro la squadra mista Venezia/Siena forte delle tenniste di Venezia, Nadia Cazzin (4.2 FIT) e Patrizia Barbazza, e Carol Teri (4.5 FIT) di Siena. Ecco cosa ci racconta Serenella Bagnarelli, capitana della squadra:

“Nel primo singolare ha giocato Grazia Cannella contro Nadia Cazzin, classificata. Questo perchè Emma Bellei, l’unica della nostra squadra classificata 4.5, ha scelto di giocare il doppio con me. Ovviamente nonostante l’impegno profuso da Grazia la partita è stata vinta da Venezia.

Nel secondo singolare è scesa in campo Claudia Maestri contro Carol Teri di Siena.

Il gioco è stato molto equilibrato. Claudia era imbrigliata dai lobs dell’avversaria in una giornata molto calda e non riusciva a esprimere il suo gioco più brillante e anticipato, ma con  il nostro incitamento siamo riusciti a far mantenere la concentrazione di Claudia sempre alta e ha vinto ambedue i set con il risultato 7/5, 7/5. Il doppio, giocato da me ed Emma Bellei contro Nadia Cazzin e Patrizia Barbazza, è stato altalenante ma comunque intenso. Inizialmente il palleggio superiore di Nadia e gli interventi a rete di Patrizia ci hanno disorientate ma sapevamo anche che, se fossimo riuscite a rallentare il gioco e a scavalcare con il pallonetto la donna a rete, il match si poteva riequilibrare. Infatti, con pallonetti ben piazzati abbiamo demolito la palla veloce di Nadia e neutralizzato il gioco a rete di Patrizia e punto dopo punto abbiamo portato a casa la vittoria e la meritata semifinale vincendo 6/3 6/4”.  

“In semifinale contro UNICAL, racconta sempre Serenella, “nulla si poteva fare, dato il livello tecnico superiore delle nostre avversarie. Nel primo singolare Grazia Cannella ha incontrato Alberta Aiello e perso 6/0 6/0, nel secondo Claudia Maestri contro Assunta Venneri ha perso  6/3 6/4. Un punticino lo abbiamo portato io ed Emma vincendo 6/3, in un unico set per via del risultato già acquisito da UNICAL, sulle cosentine Ines Barone e Daniela Bonofiglio”.

Nello spareggio per il 3° e 4° posto si perde contro Teramo. Anche in questo caso il divario tecnico tra le due teramane, Luisa Gioia e Luisa Parmeggiani, è notevole e la squadra di Serenella nulla ha potuto.

Bello il commento di Luciana Sacchetti al secondo anno di partecipazione al campionato nazionale “è stata un’esperienza piacevole che l’anno scorso non avevo colto perché si era tenuta a Bologna per di più nel mio circolo, quindi non avevo percepito il senso della squadra e il suo sostegno. Il gruppo CUBo trasmette un’autentica passione per il gioco del tennis e sottolineo la parola gioco rispetto alla sua implicita competitività, anche se si gioca per vincere ben s’intende”.

L’ultimo capitolo spetta alla squadra OVER 50, priva di Carlo Zoli e Andrea Versari, campioni che ci hanno fatto vincere ben quattro titoli consecutivi.

Sedici le squadre in tabellone e noi presenti con 2 squadre. Bologna 1 formata da Antonello Ferluga, Mauro Cesarini e Pio Enrico Ricci Bitti e Bologna 2 composta da Lino Cludi, Michele Contento e Giovanni Ricci Bitti. Sicuramente 3 delle squadre del campionato fuori dalla nostra portata: UNICAL 1, Camerino-Macerata e Roma 1. Bologna 1 dopo aver superato al primo turno Salerno 2, perde con Roma 1 (vincitrice del campionato) e segue il percorso del tabellone per il 5° èposto ma perde dalla squadra di Genova, eterna nostra rivale, e si classifica al 6° posto.

Ugual sorte tocca alla seconda squadra, Bologna 2, che perde al primo turno contro Genova e viene proiettata nel tabellone per il 9° posto. Qui incontra al primo turno UNICAL 2, squadra sicuramente alla nostra portata, ma si perde al doppio di spareggio e alla fine ci si classifica al 13° posto superando Pisa nell’ultima partita.

Con un po’ di amaro in bocca e con il senno di poi sarebbe bastato poco perché Bologna si aggiudicasse la COPPA ATHENAUM 2018. Infatti, solo di 10 punti è la differenza con UNICAL, che comunque ha meritato ampiamente di conquistarla, e non possiamo che riconoscere la maturità tennistica e di squadra che ha raggiunto questa Università come ben dichiarato dal Prof. Gino Mirocle Crisci, Rettore dell’UNICAL, che si congratula “per l’ottimo risultato ottenuto ai campionati nazionali di tennis a Roma. La nostra squadra si conferma tra le migliori d’Italia, merito delle abilità sportive dei dipendenti, ma anche del costante impegno e dell’entusiasmo del presidente del Circolo Ricreativo dell’Università della Calabria.”

Terminato il campionato nazionale, CUBo Tennis non si ferma e già pensa alla programmazione sociale invernale con la partecipazione ai campionati UISP e al torneo sociale individuale maschile e femminile………………..e la storia continua……………………..

Note di Michele Contento

CLASSIFICA COPPA ATHENEUM
1. CRUC UNICAL
2. CUBO BOLOGNA
3. CD ROMA LA SAPIENZA
4. CRAL SALERNO
CLASSIFICA ASSOLUTI MASCHILI
1. ROMA 1
2. BOLOGNA 1
3. SALERNO 1
4. CRUC UNICAL 1
CLASSIFICA ASSOLUTI FEMMINILI
1. CRUC UNICAL
2. BOLOGNA 1
3. TERAMO
4. BOLOGNA 2
CLASSIFICA OVER 50
1. ROMA 1
2. CAMERINO
3. CRUC UNICAL 1
4. SALERNO 1
5. GENOVA
6. BOLOGNA 1

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Franca Pili

Franca Pili

Segreteria CUBo

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