Teatro Manzoni; ‘Galà straordinario’ diretto da Daniel Oren con la voce del baritono Ludovic Tézier
Lo scorso 20 aprile il Teatro Manzoni di Bologna ha ospitato il “Galà Straordinario: opera in concerto”, con Daniel Oren sul podio a dirigere l’orchestra del Teatro Comunale. Per l’occasione straordinaria è stato invitato sulla scena anche uno dei profili di maggiore spicco della lirica moderna, Ludovic Tézier, che ha fatto il suo debutto dal vivo con l’orchestra del Teatro Comunale, con la quale aveva già collaborato nel 2021 all’incisione, per Sony Classical, di un disco sull’opera melodrammatica di Verdi.
Oggigiorno il teatro moderno concede spazio alle interpretazioni più variegate e la stagione sinfonica del Teatro Comunale di Bologna ne offre certo una copiosa e raffinata selezione. Fra tutte quelle opere su cui la critica può rimanere ad arrovellarsi, fra sostenitori del regietheater e modernisti, certo una serata dedicata al melodramma ottocentesco tranquillizza la diatriba. In un unicum contemporaneo presso l’Auditorium Manzoni, una delle sedi del Tcbo, è stato possibile accomodarsi sul velluto rosso delle poltrone e godere di una rappresentazione esterna ai dibattiti. Una celebrazione dell’opus melodrammatico dei principali protagonisti del diciannovesimo secolo, che hanno condotto la musica dal vespro del secolo lungo all’aurora dell’epoca moderna. In questa prospettiva il Teatro Comunale di Bologna ha organizzato la serata di Gala Straordinario intitolata ‘’Opera in Concerto’’, proponendo al suo pubblico una scaletta di quattordici testi emersi dalle pagine che hanno contribuito a forgiare la storia della musica classica.
A dirigere l’orchestra il maestro Daniel Oren, direttore artistico del teatro Verdi di Salerno. Una figura decisamente poliedrica, tanto nella sua storia personale quanto nella sua direzione musicale. Il suo profilo spazia dalla consolidata musica sinfonica alla passione manifesta per la lirica italiana, della quale si è mostrato fervente ambasciatore anche in numerose orchestre estere, come alla tedesca Berliner Philharmoniker. Nell’occasione del Gala Straordinario si è distinto per entusiasmo e vitalità, dalla direzione del pezzo d’apertura di Leoncavallo, il Prologo, da Pagliacci (opera che richiamerà l’artista verso la città di Bologna nelle date: 15, 17, 18, 20, 21, 22 del mese di dicembre 2024, ndr), sino alla chiusa con un brano dello stesso autore, ‘’Zazà, piccola zingara’’, tratto dall’opera più di nicchia Zazà.
Nello spazio di questi testi emergono le tinte più vigorose e delicate, espressioni di un autore capace e determinato a realizzare una direzione di qualità. Alle redini dell’orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Oren ha scandito perfettamente i tempi proprio come un mago farebbe coi suoi incantamenti, ai quali gli orchestrali rispondevano ardentemente e dolcemente al muovere della sua bacchetta, sinonimi questi di una passione ben consolidata nella pratica e nell’esperienza. Queste qualità sono trasparite con eccezionale lucidità dall’alto del palco. L’eccitazione del direttore per i brani più accesi, come l’Overture della Carmen di Bizet, è stata abilmente bilanciata con la delicatezza del suo tocco sui movimenti più placidi e inclini al dramma sensuoso, si cita a titolo d’esempio il momento dell’intermezzo della Cavalleria Rusticana, diretto con una sensibilità decisa ad innestare nel pubblico un autentico senso di commozione ed orchestrata con una simbiosi perfetta fra direttore e strumentisti. Inoltre, Oren è stato capace di esercitare anche sugli spettatori un notevole senso di coinvolgimento, suscitando alla chiusa della seconda traccia, l’Overture del Nabucco, una risata al richiamo di un bis subitaneo, richiamando tutto il pubblico al plauso non rivolto a lui soltanto, bensì agli strumentisti ed ai membri del coro in primis.

Per l’occasione straordinaria è stato invitato sulla scena anche uno dei profili di maggiore spicco della lirica moderna, Ludovic Tézier, che ha fatto il suo debutto dal vivo con l’orchestra del Teatro Comunale, con la quale aveva già collaborato nel 2021 all’incisione, per Sony Classical, di un disco sull’opera melodrammatica di Verdi. Tézier viene di fatto considerato uno dei maggiori interpreti delle opere del compositore ottocentesco, tanto che l’eco della sua presenza riempì già l’arena di Verona, in cui recitò come Amonastro nella celeberrima Aida, il San Carlo di Napoli, per cui fece da Rigoletto nell’opera omonima, sino a giungere a Bologna con Oren, rendendo la serata del Gala Straordinario di quel sabato venti aprile fra le più prestigiose di tutta la stagione. La performance di questa star della lirica contemporanea ha attraversato tutti gli autori presenti nel repertorio, dal suo Verdi a cui molto è affezionato, passando per Giordano con ‘’Nemico della Patria’’, Bizet con il coro di ‘’Toreador’’, sino a giungere alla chiusa con Leoncavallo in cui ha cantato ‘’Zazà, piccola zingara’’. Il rapporto sul palco, intessuto fra i due artisti protagonisti del Gala, ha fatto trasparire una complicità necessaria in ogni rappresentazione operistica. Tale rapporto ha generato un risultato per il baritono che gli ha consentito di unirsi magistralmente all’armonia di ogni partitura, contribuendo ad uno spettacolo fatto di testi che spaziavano dalla lingua francese a quella italiana, eletto stigma dell’operistica melodrammatica. Quest’unione ha generato un’opera artistica in grado di lavare il vetriolo di ogni critica, consegnando ciascun esibizione prevista nella scaletta ad un plauso sempre crescente rispetto al precedente.
Inoltre, il Tcbo per la serata ‘’Opera in Concerto’’, ha previsto che al fianco dei due maestri contemporanei del palco classico si esibissero alcune giovani voci della Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna. Di questi emergenti ambasciatori della nuova lirica italiana, abbiamo avuto la fortuna di poter intervistare le due cantanti che più si sono relazionate con i due protagonisti durante prove e spettacolo. La cantante soprano Anna Cimarrusti, salita sul palco per cantare nel ruolo di Santuzza in ‘’Regina Coeli’’, tratto dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni e la cantante soprano Silvia Spessot, che ha condiviso il palco con entrambi, dapprima nel ruolo del paggio nella scena del Rigoletto ‘’Cortigiani, vil razza dannata’’, dipoi come Frasquita in ‘’Toreador’’ dalla Carmen di Bizet.
Una serata senz’altro straordinaria quella di sabato 20 aprile del Gala Straordinario ‘’Opera in Concerto’’ tenutasi presso l’Auditorium Manzoni. Preziosa punta di diamante di una stagione operistica che ha ancora molto da offrire, con spettacoli, emozioni e possibilità, per il pubblico di ammirare spettacoli sempre diversi ed originali, come per orchestrali e cantanti di esibirsi sui palchi del prestigioso Teatro Comunale di Bologna.
Foto copertina: componenti orchestra Tcbo @massimiliano_cordeddu

