Archivio fotografico Lelli e Masotti: connubio tra immagine e musica

Dopo la personale del fotografo britannico Mark Allan, It’s (Not) Only Rock’n’Roll, il Museo internazionale e biblioteca della musica del Settore Musei Civici (Strada Maggiore, 34) prosegue la sua disamina sulla musica e l’immagine con Lelli e Masotti Musiche. Il nuovo progetto espositivo, a cura della fotografa e performer Silvia Lelli in collaborazione con il curatore e musicista Riccardo Negrelli, è stato presentato al pubblico lo scorso 6 giugno e sarà visitabile fino al prossimo 7 settembre 2025. Più di 80 scatti ripercorrono la carriera dei due artisti, presentando un ritratto eterogeneo e multiforme dell’universo musicale, dagli anni Sessanta a oggi. 

«Non più musica alta e bassa, seria, leggera o pesante, ma compresenza attiva di esperienze differenti nel paesaggio musicale che vive attorno a noi» recita la dichiarazione d’intenti del duo Lelli e Masotti, scritta proprio in occasione della rassegna fotografica Musiche. Coppia sia nella vita personale che in quella lavorativa, i ravennati Silvia Lelli (1950) e Roberto Masotti (1947-2022), esordiscono nella scena artistica alla fine degli anni Sessanta, sancendo un sodalizio durato fino ai giorni nostri. I loro interessi si concentrano fin da subito e in modo prevalente sulla performance musicale e sulla forza espressiva e il coinvolgimento che si sprigionano durante l’atto artistico sul palco. Con la loro macchina analogica, Lelli e Masotti hanno immortalato quelli che oggi sono considerati i mostri sacri dell’universo musicale: da Demetrio Stratos a Steve Beresford, da Frank Zappa a John Cage fino ad arrivare ai nostri Franco Battiato, Lucio Dalla, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini e molti altri ancora.

Paul Gonsalves e pubblico, Duke Ellington Orchestra, Palasport, Bologna Jazz Festival, 1973, mostra, pubblicazione, Musiche

Le fotografie in mostra, rigorosamente in bianco e nero e ristampate in alta qualità, restituiscono a pieno l’atmosfera di quegli anni e il fascino magnetico sprigionato dalla presenza e dalla gestualità delle icone immortalate. Il percorso artistico di Lelli e Masotti, non segue un fil rouge ben preciso; la loro ricerca si concentra da sempre più sul gesto performativo che su un genere musicale specifico. La loro attenzione spazia tra jazz, lirica e rock, fino ad arrivare alla musica di ricerca. Ciò che accomuna gli scatti, è l’aura di devozione e immersione che ammanta i protagonisti, lontani per universi musicali e temporalità, ma uniti in un fine superiore: la resa della potenza emozionale dell’espressione artistica.

Maurizio Pollini, Teatro alla Scala, Milano, 1992 mostra e pubblicazione Musiche
(fotografia presa dall’interno della base del lampadario della Scala)

Al piano nobile del palazzo, viene inoltre dato ampio spazio alle contaminazioni tra passato e presente; le opere di Lelli e Masotti intessono un dialogo serrato con le incisioni, le partiture musicali, gli strumenti e i ritratti di musicisti custoditi nelle sale del Museo della musica e facenti parte della collezione permanente. Compositori, interpreti, direttori, orchestre e cantanti si ritrovano a dialogare insieme, superando i confini dello spazio e del tempo.

Lelli e Masotti raccontano un universo fatto di passione e umanità, dove la musica, o meglio le “musiche”, vengono interpretate nella loro forma più pura, sotto forma di linguaggio universale. Le fotografie sommano, sovrappongono e mettono in relazione ambiti differenti e identità artistiche disomogenee, grazie ad un sapiente utilizzo dello strumento fotografico, in grado di abbattere le barriere e annullare le differenze. Nei loro scatti, tutto diventa melodia silenziosa della storia del mondo, fatta di piccoli gesti, atteggiamenti e sguardi che trasmettono emozioni, senza bisogno di parole.

Roberto Masotti e Silvia Lelli fotografati alla Fondazione Mudima a Milano nel 2016 da Fabio Mantegna. Sullo sfondo un’opera – spartito di Daniele Lombardi

Con grande cura, Lelli e Masotti si concentrano sui particolari, che diventano la chiave interpretativa principale per leggere il resto della scena. A conclusione del percorso espositivo, il documentario Doppio clic (2019) della regista Roberta Pedrini racconta la genesi e lo sviluppo del sodalizio tra i due fotografi. L’archivio di Lelli e Masotti, composto da oltre 400.000 immagini e riconosciuto di particolare interesse storico dal Ministero dei Beni Culturali della Lombardia, rappresenta un ritratto sfaccettato e trasversale della musica dal vivo, sia in Italia che all’estero.

Una narrazione per immagini nella quale le musiche, sono rappresentate senza limiti di genere, appartenenza e connotazione. Musiche rappresenta un tributo all’arte, nella sua forma più primigenia e incontaminata. 

Foto copertina:Lelli e Masotti, Lucio Dalla, Francesco Guccini e Roberto Vecchioni, 1978, Courtesy Bologna Musei e Lelli e Masotti Archivio

Sara Cosimini

Sara Cosimini

Storica dell'arte specializzata in Beni Storico-Artistici all'Università di Bologna. I suoi interessi principali sono incentrati sull'arte contemporanea.

Lascia un commento