Teatro Comunale di Bologna, presentato il calendario della stagione 2026
Lo scorso ottobre il Teatro Comunale di Bologna ha riaperto le porte della sua sede storica in Piazza Verdi per l’evento “Verso Itaca” in cui sono state svelate le opere previste dalla stagione 2026. Il Teatro Comunale ha in serbo uno spettacolare compendio di rappresentazioni per l’anno a venire, che condurranno il suo pubblico in un viaggio di ritorno, proprio come Ulisse alla sua Itaca, verso le sale dorate del Bibiena. Il sindaco Matteo Lepore ha inaugurato l’evento al Foyer Rossini, annunciando che entro il 2027 le opere che da anni sigillano l’edificio principale del Teatro Comunale saranno terminate ed assieme a queste verrà conclusa la riqualificazione di Via del Guasto.
A seguire, sono state presentate dal direttore artistico Pierangelo Conte tutte le serate previste dalla stagione opera per l’anno venturo, a cominciare dall’Idomeneo di Wolfgang Amadeus Mozart (24,27,29 gennaio e 1 febbraio), spettacolo audace che ha già inaugurato le stagioni operistiche della Scala di Milano e della Fenice di Venezia, che a Bologna arriva con la nuova regia di Mariano Bauduin e la direzione di Roberto Abbado.
Il secondo immancabile evento previsto per l’anno nuovo sarà La Traviata di Giuseppe Verdi (21, 22, 24, 25, 28 febbraio). Opera storica e pietra miliare della cultura musicale classica che verrà diretta da Leonardo Sini, per la prima volta sul podio dell’orchestra del Comunale. La regia sarà affidata ad Alessandro Talevi e l’organico delle voci è stato studiato per conferire maggiore spazio ai talenti emergenti della Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna.
La terza rappresentazione in programma vede protagoniste le opere di Pietro Mascagni, in un connubio unico realizzato in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna. La prima delle due rappresentazioni vedrà su pellicola la Rapsodia Satanica, film muto di Nino Oxilia restaurato grazie alla collaborazione con la Cineteca di Bologna. Daniel Oren ricomparirà nuovamente alla bacchetta dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna per dirigere la Cavalleria Rusticana (21, 22, 25, 26, 28, 29 marzo), seconda opera prevista per questi spettacoli unici nel loro genere.
La primavera infiorerà al Comunale Nouveaux con l’opera belcantistica di Gaetano Donizetti, Roberto Devereux (17, 18, 19, 21, 22 aprile). Il direttore artistico Conte ha assicurato la valorizzazione dei giovani talenti della Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna, che saranno coinvolti nel grande cast necessario alla rappresentazione di quest’opera donizettiana. Alla bacchetta sarà Renato Palumbo, noto direttore contemporaneo, alla regia invece, con la sfida di adattare questo spettacolo (originariamente ideato per il Teatro Carlo Felice di Napoli) al palco del Nouveau, sarà Alfonso Antoniozzi.
A seguire, la punta di diamante della stagione sinfonica 2026, Olympia (15, 17, 19 maggio) un’opera inedita e composta appositamente per il Teatro Comunale di Bologna da Nicola Campogrande. Il tema sarà l’amore ai tempi dell’intelligenza artificiale, un concetto assolutamente contemporaneo la cui rielaborazione operistica è ispirata liberamente ai racconti di E.t.a. Hoffmann. Olympia sarà rappresentato in prima mondiale per le date previste per i tre imperdibili spettacoli proposti dal Teatro Comunale di Bologna. Alla bacchetta il maestro Riccardo Frizza e alla regia Tommaso Franchin, che curerà l’allestimento studiato appositamente il palco del Nouveau.
L’ultimo appuntamento primaverile vedrà le prime rappresentazioni nella storia del Comunale di Napoli Milionaria (12, 13, 14, 16, 17 giugno), opera di Nino Rota grande compositore cinematografico del secondo novecento, autore di colonne sonore divenute leggenda, quali quelle de Il Padrino ed Amarcord a titolo d’esempio. Gli spettacoli saranno diretti da James Feddeck, mentre la regia è stata affidata a Marcelo Lombardero, che ha studiato un nuovo allestimento scenico appositamente per la sede di Piazza della Costituzione. 
Ad arricchire la proposta per il 2026, il Teatro Comunale propone al suo pubblico due opere in forma concerto, Semele di Georg Friedrich Händel (23,25 ottobre) diretto dal maestro Rinaldo Alessandrini e Sansone e Dalila di Camille Saint-Saëns (13, 15 novembre) che avrà sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale il maestro Roberto Abbado. Queste due opere saranno realizzate nella suggestiva cornice dell’Auditorium Manzoni durante il periodo autunnale e vedranno esibirsi artisti di lungo corso, come Raffaele Pe e Gregory Kunde assieme ai giovani interpreti della Scuola dell’Opera.
L’ultima parola all’evento è stata quella di Elisabetta Riva, che firma col ruolo di sovrintendente la sua prima stagione al Teatro Comunale di Bologna, e che con la frase ‘’buon vento per il ritorno a Itaca’’ chiude una serata ricca di aspettative e un programma che attraversa trecento anni di musica, da quella barocca alla contemporanea, valorizzando voci note al pubblico dell’opera e talenti emergenti formati proprio a Bologna, città della musica Unesco.

