Tra Palazzo Sanguinetti e Galleria de’ Foscherari le opere plastico-sonore di Eva Marisaldi e Enrico Serotti

Continental, personale di Eva Marisaldi in collaborazione con Enrico Serotti a cura di Leonardo Regano, ospitata a Galleria de’ Foscherari in Via Castiglione 2B, propone una riflessione sull’Eurasia come territorio mentale e performativo. I due artisti sono contemporaneamente presenti anche al Museo internazionale e biblioteca della musica con Per vari motivi – Parte II, a cura di Pier Paolo Pancotto. 

Ci raccontano i due artisti «la divisione tra Europa ed Asia è sostanzialmente geopolitica. Il confine, tracciato nell’800 dallo svedese Philip Johan von Strahlenberg, e “convalidato” dai tedeschi Pallas e Richter nel 1958, è talmente arbitrario da non essere ad oggi universalmente riconosciuto. Eppure, nella nostra geografia mentale consideriamo Europa ed Asia come due entità separate, divise. La mostra “Continental” presenta una serie di lavori che vorrebbero invitare ad una riconsiderazione di questa geografia. Lavori ispirati da suggestioni differenti ma geograficamente circoscritte al continente Eurasiatico, dall’Inghilterra al Giappone».

Eva Marisaldi – Enrico Serotti, Continental, veduta di allestimento, Foto © Sara Cosimini

Dalla video-opera DJ, che presenta un lavoratore afghano in veste di deejay, alla serie di disegni Continental, archivio vernacolare della contemporaneità eurasiatica, fino all’installazione sonora For Ken Loach, omaggio alla solidarietà collettiva ispirato al cinema del regista britannico, Eva Marisaldi attiva operazioni di straniamento e détournement. Le opere intercettano flussi, frammenti e residui culturali, restituendo l’Eurasia non come unità geografica da mappare, ma come spazio relazionale da attraversare. Sulle orme del Marco Polo riletto da Šklovskij, Marisaldi e Serotti costruiscono un viaggio non lineare che dissolve le narrazioni identitarie consolidate, rendendo visibili forme di appartenenza e coesione attraverso gesti minori e pratiche quotidiane. «In mostra – continuano – presenteremo anche il video “social”, girato in un terreno in Salento con una camera a fibra ottica per riprese macro. Il soggetto sono le formiche. Lo scopo era riprendere la loro attività sociale organizzata, i loro “trasporti eccezionali”, cogliere dei patterns nell’apparente caos, ma con un approccio non documentaristico. Tutti i set sono infatti stati allestiti inserendo materiali “di scena” nelle inquadrature, sia naturali (fiori secchi, freschi, frutti, pelli di biscia, resti di altri insetti) sia artificiali (viti e bulloni arrugginiti, mollette, cartucce da caccia, sassi con scritte e disegni incisi a laser, ritagli di giornale, fili d’erba tessuti al telaio, video fondali). Per avere quel taglio di luce naturale, le scene sono state girate tra le sette e le otto di mattina, nel corso di tre estati (2023-2025). Le tematiche della mostra sono presenti nel video, messe in scena in forma scritta o figurata in un mondo più piccolo, altrettanto caotico ed organizzato».

Eva Marisaldi – Enrico Serotti, Continental, veduta di allestimento, Foto © Sara Cosimini

Per vari motivi – Parte II, promossa sempre da Galleria de’ Foscherari, è invece un progetto espositivo che, come dichiarano i due artisti «parte da una serie disordinata di spunti di riflessione attorno alla musica e al suono, riferiti a epoche varie. Tali suggestioni sono state formalizzate, spesso con l’ausilio delle nuove tecnologie, e messe in scena in forma di opere». A Palazzo Sanguinetti si susseguono, infatti, una serie di nove opere sonore o legate al tema del suono (inteso in tutte le sue possibili articolazioni tecniche e semantiche) realizzate nel corso degli ultimi venti anni, alcune delle quali raramente fruibili o riattivate per l’occasione. Poste in dialogo con le collezioni permanenti, che conserva il ricco e variegato patrimonio di beni musicali posseduti e custoditi dal Comune di Bologna, queste creazioni sono introdotte dal titolo Per vari motivi – Parte II in riferimento ad una precedente esposizione della coppia di artisti realizzata nel 2022, incentrata su alcuni lavori plastico-sonori, vero leitmotiv della loro produzione.

Eva Marisaldi – Enrico Serotti, Surround, 2023 Legno, motore, computer, software, Foto © Daniele Molajoli Courtesy gli artisti e Galleria de’ Foscherari

Immagine di copertina: Eva Marisaldi – Enrico Serotti, Three lines on Depero, 2019 PLA, tessuto, semi, meccanismo, software, Courtesy gli artisti e Galleria de’ Foscherari

Lara De Lena

Lara De Lena

Laureata in Lettere moderne, si specializza nel 2017 in Beni storico artistici con una tesi in arte contemporanea. Dallo stesso anno collabora con il CUBo.

Lascia un commento