Bologna Estate; terza edizione del Festival Suoni di Pace
E’ stata presentata alla stampa la terza edizione del Festival Suoni di Pace. Tenutosi in concomitanza dell’inizio della stagione estiva, all’interno del cartellone di Bologna Estate, l’evento è stato realizzato grazie all’introduzione di Natalia Bracci, presidente dell’Associazione e Scuola di Musica Inno alla Gioia, che ha selezionato compagini orchestrali specifiche del panorama giovanile internazionale affiancandole a realtà didattiche del territorio bolognese volendone sottolineare le affinità e gli altri intenti civili.
Offrendo la riscoperta del magistero musicale quale ponte di dialogo al pubblico, il Festival ha inteso non solo mostrare l’unicità della produzione artistica giovanile ma accostarla, con armonici legami musicali, a un profondo messaggio di solidarietà e di pace. In vero, l’incontro svoltosi nel cuore del capoluogo emiliano ha confermato l’identità di questa originale intesa musicale, cesellata sapientemente attorno a motivi di fratellanza. A presentare l’offerta culturale, insieme alla presidente Bracci, c’era Cecilia Rossi per il settore cultura del Comune di Bologna. I programmi proposti, uniti dal medesimo filo conduttore, dapprima riscontrato nell’esoticità dei movimenti tradizionali dell’Europa e del Medio Oriente, successivamente, spostandosi sulla cooperazione, nella raccolta fondi interamente devoluta a sostegno del Conservatorio di Ramallah, volta a garantire la continuità didattica in terre di conflitto.
Ecco il calendario degli appuntamenti realizzati in città.
Il primo del 18 giugno ha assunto i caratteri di un reale evento filantropico. Svoltosi presso la storica Sala Bossi del Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna, ha avuto alla bacchetta dell’Orchestra dei Giovanissimi il maestro Hossein Boroujerdi. Il programma ha previsto brani del Novecento storico per il cominciamento della serata, l’Orchestra Giovanile Banchieri di Molinella, guidata dal maestro Matteo Forlani, e la Big Band del Liceo Musicale Lucio Dalla sono state invece protagoniste della seconda parte, accostate con l’intento di rivelare il grande legame che unisce le istituzioni formative del territorio felsineo.
Il secondo evento ha saldato la collaborazione fra l’orizzonte classico europeo e le melodie tradizionali dell’est. Svoltosi nella serata del 19 giugno, alle ore 18:00, presso il Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, il concerto è stato realizzato dal Quartetto d’Archi Inno alla Gioia, che ha eseguito alcune pagine di Schubert e Beethoven, affiancandole a motivi della tradizione popolare ucraina, volendone sottolineare alcuni elementi intertestuali comuni e le affinità armoniche.
Il terzo evento, tenutosi nella medesima serata del 19 giugno, alle 21:30 all’Oratorio San Filippo Neri, ha visto il quintetto di Jean-Luc Remy presentare Jazz per la Pace. A seguire, in un finesettimana carico di appuntamenti, per sabato 20 giugno è stato organizzato un incontro corale di straordinaria solennità. Il quarto evento di è svolto alle ore 16:30 alla Chiesa dei Servi, dove il Coro Giovanile di Lipsia, diretto da Annegret Fischer, si è unito al Coro della Scuola di Musica Inno alla Gioia per l’esecuzione del monumentale Da nobis pacem di Mendelssohn.
Il quinto evento del fine settimana ha avuto luogo sempre sabato 20 giugno, alle ore 19:30, presso i Giardini Margherita, e ha presentato Suoni dal Mondo. Uno spettacolo che ha indagato le origini dei ritmi tradizionali mediorientali attraverso una maratona di percussioni e fiati. Il sesto evento, andato in scena alle ore 22:00 al Teatro del Baraccano, ha mostrato invece gli elementi di contatto fra la musica da camera e i linguaggi elettronici, in un concerto curato dai giovani del Conservatorio di Kiev.
Passando agli eventi svoltisi nella giornata di domenica 21 giugno, coincidente con la Festa della Muscia, il settimo si è tenuto presso la Sala Mozart della Regia Accademia Filarmonica alle ore 11:00, un matinée lirico che ha visto la partecipazione dei migliori allievi della scuola d’opera di Ramallah impegnati in arie di Mozart e Rossini.
L’ottavo evento del 21 giugno, svoltosi nel pomeriggio alle ore 16:00 presso la cornice di Villa Ghigi, ha ospitato un concerto trekking realizzato dai solisti di fiati dell’Orchestra Banchieri, volto ad accostare la musica classica ai suoni della natura.

Il nono ed ultimo evento della rassegna, che ha chiuso questa terza edizione del Festival Suoni di Pace, è stato realizzato la sera del 21 giugno, nella suggestiva cornice di Piazza Maggiore e ha dato alla luce l’esibizione della Bologna Sinfonica Junior, una compagine di oltre ottanta elementi diretta per l’occasione dal maestro Matteo Parmeggiani. Il programma di questo concerto ha previsto l’esecuzione della Sinfonia n.9 di Beethoven, con il celebre finale sull’ode An die Freude di Schiller, cantato a voci spiegate da un coro unito di cento giovani europei e mediorientali, con la partecipazione di soli, coro e orchestra. Sotto la guida della Scuola di Muscia Inno alla Gioia l’evento ha mirato a coinvolgere i giovani nella produzione orchestrale, formando i professionisti del domani e mostrando l’alto valore civile della musica.

