Super Tondelli

Lo scrittore Pier Vittorio Tondelli avrebbe compiuto 70 anni lo scorso 14 settembre, se non fosse morto troppo presto. Con una sorta di incredulità prendo consapevolezza di questo innegabile dato di fatto. Eppure, la fotografia dello scrittore da giovane, che guardo in questo ottobre di molti anni dopo, sembra raccontare ancora il presente, anche se è ormai un presente che non vuole più sentirsi postmoderno né ha più voglia di dar retta ai suoi libertini, seppure altri e figli di un dio minore. 

Me lo spiego così: se uno scrittore segna un’epoca con i suoi libri, quell’epoca non passa, si allunga a dismisura, scavalla il tempo. Tondelli è nato il 14 settembre 1955 a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, ed è morto nel 1991, il 16 dicembre. Nel mezzo più di una vita. Prima studente del Dams all’Università di Bologna, poi giornalista presso diverse testate nazionali, durante e sempre scrittore.

Con i racconti lisergici di Altri libertini (1980) e i romanzi Pao Pao (1982) e Rimini (1985), Tondelli traccia le coordinate geografiche – nel senso letterale del termine – di un’umanità inquieta che, deragliando all’inizio dai confini della provincia reggiana, fa di sé canone estetico (cercatene le coordinate anche nei volumi antologici di Under25, progetto letterario e sociologico dedicato agli scrittori emergenti – tra i quali Silvia Ballestra e Giuseppe Culicchia, per citarne solo alcuni – che Tondelli curò per i tipi della Transeuropa Edizioni).

Pier Vittorio Tondelli

Nel frattempo, gli anni ’80 esplodono intorno. Tondelli collabora con Linus, conosce Andrea Pazienza e Francesca Alinovi, sperimenta il testo teatrale con Dinner Party, inizia a lavorare ad alcuni progetti cinematografici per le sue opere letterarie, collabora col mensile Rockstar, per il quale firma la rubrica Culture Club, partecipa all’ideazione della rivista Panta, che dirige con Elisabetta Rasy e Alain Elkann, viaggia molto in Europa, tra Parigi, Berlino e Amsterdam.

Poi arriva il 1989, anno in cui viene pubblicato Camere separate, romanzo questo in cui il ritmo della scrittura sembra rallentare, divenendo intima e rarefatta se non addirittura a volte funerea, in cui la riflessione sulla «condizione umana» si rende palese,  affiora in superficie, allagando l’intero campo narrativo: «Il tema della morte, del lutto per la perdita del compagno, la religiosità, la madre, il paese, i viaggi, l’amicizia costituiscono il tessuto narrativo di una complessa ricerca di interiorità e di approfondimento» (e così che l’autore descrive il libro).

Pier Vittorio Tondelli

Camere separate è l’ultimo romanzo pubblicato in vita dall’autore. Per celebrare i 70 anni dalla nascita di Tondelli, le città di Correggio, Bologna e Rimini hanno dato vita a un progetto condiviso, volto a valorizzarne l’opera e l’eredità culturale. Molti sono gli eventi in calendario, tra i quali segnaliamo: 

Bologna

– 7 ottobre: nella sala dello Stabat Mater dell’Archiginnasio, presentazione di Super Tondelli, il nuovo libro di Enrico Brizzi;

– 27 ottobre: nella Sala della Cultura di Palazzo Pepoli, nell’ambito del ciclo di incontri Prospettiva Bologna. Tra narrazioni e identità, Roberto Grandi dialoga con Mario Fortunato nell’appuntamento Biglietto all’amico. Su Pier Vittorio Tondelli;

Rimini

– Rimini Proibita. Le parole di Pier Vittorio Tondelli nelle immagini di Marco Pesaresi, allestita ai Palazzi dell’Arte di Rimini fino all’8 dicembre;

– Retrovisioni, evento sperimentale dedicato al collettivo Complotto grafico, affermatosi a metà degli anni Ottanta, unendo comunicazione visiva multimediale e design (4 ottobre, Corte della Biblioteca Gambalunga); 

– Rimini 80. Tondelli e la Riviera il paesaggio visivo di una città che cambia, a cura di Fabio Bruschi (ottobre – dicembre, ala nuova del Museo della città) 

– Rimini di Paolo Simonazzi, a cura di Marco Bertozzi (13 dicembre 2025-fine gennaio 2026, Augeo Art Space).

Infine, per chi volesse approfondire la figura di Tondelli, è da poco uscito, sempre per i tipi di Transeuropa edizioni, un memoir letterario, una biografia corale, dal titolo Codice Tondelli. La pagina è pelle, la parola è desiderio, scritto da Giulio Milani.

I libri di Pier Vittorio Tondelli

Lascia un commento